Gli obiettivi specifici in relazione al piano di sviluppo del progetto sono i seguenti: -miglioramento delle competenze linguistiche dei docenti di storia per i quali il progetto EsaBac prevede la veicolazione in lingua francese (DNL); -miglioramento delle competenze metodologiche per i docenti di storia e di francese; -costruzione di pratiche didattiche condivise; -sviluppo di una metodologia di lavoro basata sul confronto di metodologie in un’ottica di collaborazione internazionale; -rafforzamento delle competenze di progettazione e di gestione di azioni formative dei formatori; -implementazione del confronto costruttivo tra dirigenti e personale delle due istituzioni ministeriali (USR e Académie di Bordeaux); -miglioramento della formazione continua dei docenti e ricadute all’interno della scuola di appartenenza e del consorzio; -aumento della motivazione del personale docente; -implementazione delle competenze digitali.
Il progetto è nato dalla rilevazione di bisogni specifici degli Istituti toscani EsaBac che avevano la necessità di formare il personale coinvolto nel percorso binazionale italo-francese, sintesi dei due approcci metodologici che caratterizzano gli studi nei due paesi, che ha l’ obiettivo di fornire agli alunni una formazione culturale di dimensione internazionale . Dal 2013, il numero delle sezioni Esabac dei licei toscani è aumentato: da qui la necessità di avere più docenti di francese e di storia formati nella metodologia EsaBac e anche nella lingua francese per la veicolazione della storia come DNL. Le numerose adesioni alla formazione annuale sulla didattica EsaBac hanno confermato tali bisogni. Il progetto potenzia le azioni di supporto per i docenti di storia e francese ma anche per i docenti esperti EsaBac che si trovano a gestire gruppi sempre più numerosi e a rispondere a bisogni sempre più specifici. Inoltre, data la caratteristica interculturale del percorso, si è ravvisata la necessità di coinvolgere nelle attività di formazione anche dirigenti scolastici e USR per promuovere rapporti sinergici al fine di rafforzare la collaborazione a livello istituzionale tra Italia e Francia, alla base del dispositivo EsaBac.