Lo scambio internazionale rappresenta un’importante opportunità per i ragazzi con disabilità seguiti dalle organizzazioni partner del progetto: questi giovani presentano un deficit intellettivo medio-grave e medio lieve ed è auspicabile offrire loro occasioni che possano stimolare lo sviluppo di autonomie e di competenze, possibilmente anche in ambito educativo di tipo non formale. L’incontro tra le “diverse culture” può costituire un’importante fonte di curiosità e di motivazione al conoscere ed al farsi conoscere; le attività interculturali sono particolarmente importanti in quanto ogni partecipante è portatore dell’intreccio di affetti, delle conoscenze, delle esperienze e delle relazioni che costituiscono la ”sua cultura”. L’organizzazione di attività, durante lo scambio, che permettessero l’espressione e la comunicazione tra i due gruppi ha consentito di aumentare il livello di coinvolgimento dei partecipanti e la loro motivazione, anche al fine di rendere gli interventi educativi più pregnanti. Il progetto di scambio internazionale ha permesso di integrare alcuni importanti obiettivi coerenti con il percorso educativo dei giovani che ne sono coinvolti, in particolare rispetto al tema e agli strumenti scelti:- creare un clima di collaborazione, fiducia e serenità;- aprire i confini, spesso ristretti dei modi di vita dei partecipanti: scoprire che ci sono anche altri modi di vivere;- facilitare la comunicazione e creare un ambiente e una situazione privilegiati per potersi confrontare con gli altri e con se stessi;- lavorare su obiettivi di autonomia specifici per alcuni dei partecipanti;- permettere di osservare e capire un’altra cultura;- mettere il gruppo nella condizione di adattarsi, modificarsi e mettersi in gioco nella relazione con l’altro, arrivando a sorprendersi per le nuove strategie adottate;- permettere di vivere un’esperienza nuova che è stata, per alcuni, la prima esperienza al difuori della famiglia;- far conoscere e incontrare nuovi amici, persone che saranno ricordate nel tempo e che suscitano emozioni forti. La presenza nel gruppo di giovani con disabilità diverse, ci ha permesso di porre l’accento sulle diverse abilità: chi è più capace in una cosa ha aiutato chi vi è meno capace. La condizione socio economica e la diagnosi degli utenti, porta la maggior parte delle volte queste persone a essere escluse da possibilità al di fuori della loro routine domestica. Per questo motivo ci sembra che l’adesione al programma Erasmus abbia permesso a giovani con disabilità di far parte di un progetto che ha offerto l’opportunità di vivere un'esperienza che altrimenti sarebbe stata loro preclusa. Abbiamo voluto realizzare questo scambio per: - Offrire agli utenti delle due organizzazioni partner la possibilità di partecipare ad attività artistiche ed educative a livello internazionale. - Far loro conoscere nuove culture, confrontarsi con persone diverse dalla loro cerchia abituale, apprendere nuove tecniche teatrali, espressive e creative. - Dare loro la possibilità di conoscere altre realtà, altre culture che a causa della loro condizione socio-economica e di disabilità intellettiva altrimenti non avrebbero. - Scambiare buone prassi e analogie tra le difficoltà incontrate nei due Paesi rispetto all'inclusione sociale dei giovani con disabilità. - Promuovere la capacità di creare relazioni e conoscere aspetti sociali, culturali di altre regioni e culture. - Offrire occasione di confronto e conoscenza su tematiche e tecniche educative in ambito di disabilità. - Promuovere la diversità e l'inclusione dei giovani con disabilità puntando sulle loro capacità e non sui loro limiti. Il tema principale era l’arte vista come strumento ed esperienza rivolta all’inclusione sociale, tema che coniuga la riflessione con l’esperienza e le modalità di lavoro connesse alle arti performative, alla manualità ed alla libera espressione. Questo progetto è nato dalla volontà degli educatori del SER (Servizio Educativo Riabilitativo) di Stranaidea di proporre al proprio gruppo di utenti un’esperienza internazionale che permetta loro di ampliare la loro conoscenza ed esperienza del mondo in cui vivono. Alcuni anni fa avevano giá organizzato un’esperienza di scambio (sia in accoglienza che in invio) coinvolgendo questo servizio ed alcuni degli educatori che tuttora vi lavorano. In seguito ai benefici ed ai risultati positivi dell’esperienza passata il gruppo di educatori ha ritenuto che, per il gruppo di utenti che frequenta in questo periodo il servizio, l’esperienza di uno scambio fosse molto utile ai fine educativi e di socializzazione. Così è stato, anche per i partecipanti dell'organizzazione partner portoghese.