La Grecia e l'Italia (in particolar modo alcune regioni del sud) hanno vissuto un momento molto difficile: una profonda crisi affligge i nostri territori e purtroppo nonostante gli innumerevoli sforzi dei nostri enti nazionali e regionali, per ora non se ne riesce a vedere la fine. La percentuale di disoccupazione e di emigrazione giovanile è altissimo. Possiamo parlare di una vera e propria emorragia, di un esodo di giovani menti che abbandonano la loro terra natia, circa un milione in 10 anni secondo l'Eurostat, con punte del 70% nel mezzogiorno. Con questo progetto abbiamo permesso a tutti i nostri giovani soci di riscoprire le nostre ricchezze territoriali, in modo da avere la possibilità di trarne un vantaggio dal punto di vista lavorativo e sociale. Abbiamo pensato che grazie alla salvaguardia e alla valorizzazione del territorio, noi giovani avremo avuto un'ottima opportunità di crescita personale e lavorativa. Molte attività lavorative sono state legate al nostro ambiente e al nostro territorio : - attività turistiche, attività enogastronomiche, attività artigianali. Per valorizzazione dell'ambiente e del territorio abbiamo inteso la conoscenza e valorizzazione: - delle nostre spiagge, dei nostri boschi, dei nostri centri abitati e delle loro bellezze artistiche e architettoniche. - dei prodotti nostrani: prodotti enogastronomici locali, prodotti dell'artigianato. - dei vecchi mestieri: agricoltura, artigianato. Quali sono i nostri obiettivi? Grazie alla consapevolezza delle nostre ricchezze territoriali abbiamo potuto: - Incentivare il lavoro di impresa - Inculcare ai giovani i principi di legalità - Infondere fiducia nei giovani - Salvaguardare l'ambiente e la nostra cultura popolare - Inculcare i principi di democrazia - Conoscere una realtà diversa dalla nostra, quella greca, e un modo diverso di operare. E' stato molto interessante confrontare la nostra realtà con quella greca. Le due realtà erano differenti: la nostra era quella di un piccolo centro abitato della Sicilia, mentre il gruppo greco proveniva da un quartiere di una delle più grandi città greche, Salonicco. Gli obiettivi di questo progetto corrispondevano anche con quelli del programma Erasmus Plus e dell'azione KA1: - Valorizzazione delle proprie competenze e riconoscimento delle stesse. Eè stato rilasciato il certificato Youthapass; - Sviluppo di idee innovative per facilitare l'imprenditorialità. Incentivando lo spirito di iniziativa, la creatività e la cooperazione sia con entità presenti sul proprio territorio che con entità situate in altri paesi d'Europa; - Conoscenza delle lingua straniere ed in particolare l'inglese. La comunicazione tra i responsabili del progetto e i giovani partecipanti è avvenuta in lingua inglese. Gli animatori cercavano di far parlare i giovani in inglese anche durante le attività, anche quando parlavano con amici dello stesso gruppo; - Conoscenza delle nuove tecnologie sia per comunicare sia come nuove opportunità lavorative. La valorizzazione del territorio passava attraverso la comunicazione, la pubblicità, la vendita, il trasporto. Son tutti settori che negli ultimi anni hanno subito dei profondi cambiamenti; - Coinvolgimento dei giovani che hanno meno possibilità. Molti giovani che vivevano a Salemi e Vita sono quelli che non hanno avuto la possibilità di studiare, che non aspiravano ad un lavoro soddisfacente e che purtroppo all'età di 25/30 anni emigreranno per mancanza di lavoro. Si tratta di giovani che vivevano in campagna in pessime situazioni economiche, e isolati geograficamente. Questi ragazzi grazie alle competenze acquisite con il progetto hanno potuto confrontarsi con altri giovani del loro paese e di altri paesi. Hanno scoperto che anche nei settori come quello dell'agricoltura, dell'artigianato, oltre a quello del turismo e del commercio, ci sono tantissime opportunità e per coglierle c'è bisogno di formazione (inglese e nuove tecnologie) e specializzazione; - Cittadinanza attiva, e vita democratica. I giovani hanno partecipato al progetto da protagonisti. Abbiamo ritenuto molto importante che i giovani riducevano la distanza che c'era tra loro e le istituzioni pubbliche; tra loro e le istituzioni scolastiche; tra loro e la cittadinanza in generale. I giovani hanno imparato ad agire dopo un processo decisionale avvenuto in un contesto democratico; - Riconoscere il ruolo degli animatori come operatori sociali con il loro bagaglio di esperienze e la continua necessità di formazione e aggiornamento. La nostra era una realtà difficile. I nostri giovani avevano bisogno di credere in se stessi, bisogno di credere nel loro territorio e di credere nelle possibilità legate ad esso. Ai giovani è stata data una possibilità, poi è toccata a loro giocarsela.