Con il progetto “Beyond visible” si è inteso creare un’opportunità per youth worker di sviluppo delle competenze emotive attraverso strumenti innovativi, con focus principale l’incremento dell’inclusione sociale nelle diverse comunità locali. Abbiamo scelto il Sensory Labyrinth Theatre (SLT) in quanto metodo che usa la mindfulness, il movimento, l’improvvisazione, il teatro e i sensi che, se combinati insieme, permettono di migliorare la connessione corpo-mente, la comprensione delle emozioni e la capacità di vivere nel momento presente. Sperimentare la creazione del Sensory Labyrinth Theatre può stimolare i giovani a pensare ed agire in modo diverso nei confronti dell’ambiente in cui vivono perché, nel labirinto, fiducia, connessione, solidarietà e creatività sono i valori chiave. Gli obiettivi del progetto erano: - Introdurre il metodo del Sensory Labyrinth Theatre come strumento di creazione di comunità e come strumento da utilizzare nel lavoro con i giovani; - Aumentare l’autoconsapevolezza dei partecipanti (youth workers) attraverso la connessione corpo-mente e la consapevolezza sensoriale; - Migliorare le capacità di comunicazione empatica e non verbale raggiungendo un livello di maggior profondità; - Creare una performance per le ONG locali che lavorano con i migranti; - Promuovere Erasmus+ come strumento di crescita sia personale che comunitaria. In senso più ampio questo progetto ha affrontato le sfide dell’inclusione, una su tutte la velocità assunta dal fenomeno della migrazione che sta dando vita a società più complesse dove la lingua rappresenta spesso un ostacolo alla partecipazione attiva degli individui. Dato che il Sensory Labyrinth Theatre è una forma di performance teatrale basata sulle esperienze sensoriali, la lingua non risulta più come una barriera. Con questo progetto volevamo presentare un metodo che potesse essere applicato in diverse comunità locali o proposto ai più giovani nelle scuole o nei centri giovanili come modo per conoscersi, sviluppare fiducia, connessione e aumentare l’empatia. L’intento era fornire a chi lavora con i giovani degli strumenti che possano essere benefici per il corpo e la consapevolezza corporea, ossia fattori importanti per la salute mentale e il benessere emotivo. Con questo progetto, inoltre, puntavamo a creare anche uno spazio di crescita personale nel campo della creatività e dell’auto-compassione che crediamo essere pratiche sempre necessarie nel lavoro con i giovani.