Il progetto "UnLock your conflict" nasce dalla forte convinzione che tematiche come la comunicazione (public speaking) e gestione del conflitto abbiano una grande rilevanza al giorno d’oggi. Guardandosi attorno (mass media e politica) non aiuta in quanto sempre più spesso ci vengono forniti degli esempi di comunicazione sbagliata ed una mala- comunicazione è sintomo di un primo stadio di un conflitto latente, in primis in noi stessi e di riflesso nel nostro modo di rapportarci con la società. La coscienza e conoscenza di questo fenomeno porta un buon arricchimento ai propri cittadini ed una società con un buon livello di discernimento dei fenomeni che la coinvolgono è una società aperta a nuove sfide che il domani pone, per questo essere responsabili e avere ben in mente le dinamiche di comunicazione dalle sue più ampie sfaccettature (orale, silente, linguaggio del corpo) offre l'opportunità di allargare il nostro raggio d'azione ed essere più spronati al dialogo come sinonimo d'interazione reciproca. Il programma si propone di coinvolgere i partecipanti in un cammino di maturazione che possa portare ad una svolta sul piano morale-sociologico al fine di innescare un cambiamento che sia propulsore di un cambiamento interiore da portare anche e soprattutto nel territorio d'appartenenza. La tematica verrà sviluppata da un punto di vista molteplice portato da ogni membro che potrà condividere il suo pensiero e contestualizzarlo in un clima di dialogo reciproco e confronto aperto. Dai grandi discorsi dell’oratoria alle fake news, la storia della comunicazione ha mutato sempre più la sua forma sino ad arrivare a quella dell’oggi dove è piuttosto poco sincera e sempre più contaminata dalla poca raffinatezza dei nostri dialoghi. La partnership creata, ha investigato con step costanti la società che ci circonda per poter ben capire cosa ancora non funziona in termini di human-relationship e gestione del conflitti (interiore ed esteriore). Il team creato con i partners nasce da cooperazioni precedenti in progetti con tema simile, consolidando una squadra con visioni comuni ed con un piano di lavoro ad hoc. Scrivendo questo progetto ci siamo calati nella società che ci circonda, immedesimandoci nel loro pensiero per capire cosa non quadra, quale sia la molla che fa scattare reazioni forti che ostacolano la comunicazione sociale e fanno da muro verso le politiche di apertura. Il nostro programma viene incontro a esigenze di tipo culturale- conoscitivo perché non c'è barriera più forte per opporsi a quella se non l'informazione libera stessa. Gli obiettivi di cui si propone sono: - Abbattimento dello stereotipo oltre l'etichetta sociale (Breaking Stereotypes) - Creazione di una cultura dell'informazione che vada contro le fake news o i falsi miti - Ampliamento delle capacità di entrepreneurship - Attitudine al pensiero critico e partecipativo (saper non solo vedere ma anche contestualizzare e interpretare la realtà che ci circonda) - Attitudine alla tolleranza e alla comprensione di nuove culture (open-minded person) - Propensione alla cittadinanza attiva e alla partecipazione attiva nelle comunità locali - Propensione al lavoro di gruppo e all’unione di squadra come momento di confronto e dialogo - Condivisione di attività formative, di ice-breaking, self-knowledge, buone prassi, visite mirate e informazione - Promozione dell'apprendimento non-formale e possibilità di creare networks e contatti attraverso nuovi progetti giovanili Erasmus+ di scambio, formazione e SVE. - Gestione delle risorse (come massimizzare la resa partendo dai dati a disposizione) Così esaminati gli scopi del nostro progetto sono in corrispondenza con quelli del programma Erasmus+, per quanto interessa la promozione dei valori europei prendendo come punto di vista il trattato dell'UE, e nel piano per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione.