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Best Way: No Waste!

2020-1-IT03-KA105-0183712020Youth mobilityfinalized
Countries: IT|RO|MK|PL|ES · Grant: €21,716
Inclusion - equityEnvironment and climate changeCivic engagement / responsible citizenship

Objectives

Il progetto “Best Way: No Waste!” ha coinvolto 32 giovani provenienti da 5 organizzazioni di diversi paesi europei (Italia, Spagna, Romania, Macedonia del Nord e Polonia) in uno scambio giovanile che ha avuto luogo nel mese di giugno 2022 a Galbiate, in provincia di Lecco. L’obiettivo del progetto era quello di aumentare la consapevolezza dei partecipanti sul tema dello spreco alimentare e dello spreco in generale. Grazie alla partecipazione a questo scambio, i partecipanti si sono avvicinati sempre di più all’idea che il rifiuto migliore è quello che non viene prodotto e che quello che per alcuni viene definito come rifiuto, può essere per altri una grande risorsa. Lo scambio giovanile si è basato quindi sulla condivisione di buone pratiche contro lo spreco, riferito al cibo, ma anche ad altri beni. Per questo motivo, durante lo scambio sono state proposte pratiche per un avvicinamento allo stile di vita zero waste a livello individuale e la loro possibilità di applicazione a livello collettivo e in contesti più ampi della società. Nello specifico, una delle tematiche principali dello scambio è stata l’enorme potenzialità dei rifiuti e degli alimenti che normalmente vengono gettati, ma che potrebbero essere trasformati o ancora consumati. L’idea del progetto è nata da una lunga collaborazione locale di Joint con l’associazione milanese Recup che sviluppa da molti anni nell’area di Milano buone pratiche per evitare lo spreco di prodotti alimentari attraverso la loro redistribuzione prima che vengano gettati. Questo progetto è nato dalla volontà di trasmettere i valori legati alla riduzione dei rifiuti e delle buone pratiche per la redistribuzione dei beni alimentari esistenti in altri paesi, applicandole all’azione a livello territoriale di Joint, includendo i cittadini dei quartieri di Milano nei progetti Erasmus+. Essendo questo l’obiettivo principale di “Best Way: No Waste!”, nello scambio giovanile si è lavorato innanzitutto sulle strategie per la riduzione dei rifiuti, per poi passare alla creazione delle possibili strategie per dare ai prodotti sprecati una seconda vita, prima che diventino rifiuti. Questo obiettivo è stato raggiunto creando dei workshop di upcycling (organizzati e facilitati dai giovani stessi) e naturalmente grazie alla partecipazione alle azioni di recupero e redistribuzione del cibo. L’idea iniziale era di organizzare diversi workshop di cucina sostenibile e zero waste con Recup, attività che è stata mantenuta ma ridimensionata a causa di alcuni cambiamenti che il progetto ha subito nel corso di 2 anni e che spieghiamo nell’apposito box. Il progetto si è confermato a nostro avviso in linea con gli obiettivi del programma Erasmus +: in primo luogo, si è inserito negli obiettivi della Strategia Europa 2030, in quanto mira a promuovere una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, che permetta una redistribuzione sostenibile del cibo, senza generare rifiuti e l’inclusione dei gruppi sociali più bisognosi. Inoltre, riteniamo che il nostro progetto fosse in linea con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare con gli obiettivi: - Obiettivo 10. Riduzione delle disuguaglianze, non solo tra un paese e l’altro, ma che sorgono all’interno del proprio paese o della propria città e soprattutto in una città come la metropoli di Milano; - Obiettivo 12. Garantire modalità di consumo e di produzione sostenibili, che evitino sprechi e che siamo accessibili a tutti i cittadini; - Obiettivo 13. Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e i suoi effetti, evitando la sovrapproduzione di beni alimentari. Seguendo le linee generali di questi obiettivi europei di sviluppo sostenibile, gli obiettivi specifici del progetto erano: 1.- Sensibilizzare sullo spreco in generale e in particolare su quello alimentare: sviluppare strategie per ridurre lo spreco di cibo. 2.- Motivare i partecipanti a sviluppare valori di rispetto e di protezione dell’ambiente: mettere a disposizione gli strumenti pratici per avvicinarsi ad uno stile di vita zero waste. 3.- Mostrare strategie per la redistribuzione del cibo che può essere recuperato: usando l’esempio delle attività dell’associazione Recup nel territorio di Milano. 4.- Promuovere il concetto di responsabilità individuale per un cambiamento sociale: sensibilizzare sulle possibilità di azione individuali e la loro messa in pratica per avere un impatto sociale, dando voce ai giovani come attori principali del cambiamento. 5.- Favorire lo scambio di tradizioni e costumi tra le comunità e i paesi partecipanti: non solo tra i partecipanti del progetto, ma anche con la comunità locale. 6.- Promuovere le possibilità del programma Erasmus+ nella popolazione locale e a livello internazionale

Project partners (5)