La Commissione Europea nella sua comunicazione “Agenda per un turismo europeo sostenibile e competitivo” ha riconosciuto il ruolo cruciale che il turismo svolge per l’economia dell’UE, attraverso l’offerta di occupazione ai giovani: negli ultimi anni la crescita dell'occupazione nel settore turistico è stata notevolmente più elevata che nel resto dell'economia, contribuendo in modo significativo agli obiettivi di Lisbona relativi alla creazione di posti di lavoro più numerosi e di qualità migliore. Raggiungere l'equilibrio tra uno sviluppo autonomo delle destinazioni e la tutela dell'ambiente, da un lato, e lo sviluppo di un'attività economica competitiva, dall'altro lato, può essere un'impresa difficile. “Be SustainAble” è stato quindi uno Scambio Giovanile nato dalla necessità di promuovere lo sviluppo sostenibile, favorire lo scambio di idee e buone pratiche rispetto all’imprenditoria giovanile nell’ambito del turismo sostenibile e, in particolare, sensibilizzare i giovani sulla possibilità di agire attivamente nei loro territori contribuendo allo sviluppo sostenibile dello stesso. Tra gli argomenti trattati durante lo scambio vi è stato il cambiamento climatico, uno dei temi principali della strategia europea 2020: il nostro obiettivo è stato, infatti, quello di sensibilizzare i giovani europei sul tema e renderli soggetti attivi, così da assicurare una crescita dell’individuo nella collettività che sia intelligente, sostenibile e inclusiva. 30 ragazzi e ragazze hanno partecipato alle attività. In accordo con gli obiettivi europei dei giovani Youth Goals, l’intento del progetto è stato anche quello di creare un ambiente favorevole allo scambio di idee tra ragazzi provenienti da Paesi differenti in modo da contribuire ad implementare il concetto di un’Europa Verde, Sostenibile e Inclusiva. Per questo, è stato chiesto loro di raccogliere più informazioni possibili sulle eventuali buone pratiche turistiche e ambientali dei loro Paesi così da poterle condividere durante lo scambio. I giovani sono stati coinvolti dai Paesi di Spagna, Slovenia, Lituania e Germania. Si è creato così un dialogo interculturale costruttivo, di cui sono stati i principali attori, finalizzato allo sviluppo delle loro capacità e competenze. I partner hanno così contribuito alla crescita dei partecipanti garantendone i valori di equità, prosperità e inclusione sociale in linea con gli obiettivi della Guida Erasmus+. In più, un altro dei traguardi che avevamo previsto di raggiungere era quello del coinvolgimento dei giovani nei temi dell’imprenditoria sociale, spronandoli a fare loro il primo passo per poter applicare i concetti elaborati durante lo scambio nelle loro città. A supporto di questo obiettivo, si è pianificato il coinvolgimento di ospiti esperti che presentassero le proprie realtà e best practices. Nello specifico l'invito è stato inviato per un contributo da parte della rappresentante della B Corp Bottega Filosofica. Output finale di progetto è stato quello di elaborare una guida chiamata i “10 must have del Turismo Sostenibile”, stilati direttamente dai partecipanti stessi durante i giorni di mobilità attraverso la comunicazione e lo scambio di buone pratiche tra loro. I 10 Must have sono stati redatti in inglese e veicolati attraverso i Social con opportune grafiche. I giovani sono stati coinvolti dai Paesi di Spagna, Slovenia, Lituania e Germania. Lo scambio culturale si è infine posto come obiettivo di aiutare i giovani ad aprire i propri orizzonti verso altre culture promuovendo il dialogo interculturale, i valori comuni della libertà, del rispetto dei diritti umani e della tolleranza. Attraverso l’apprendimento tra pari e la metodologia dell'educazione non formale i giovani hanno sviluppato competenze a livello personale, in particolare linguistiche, e sono venuti a conoscenza di tematiche socialmente importanti e rilevanti. Hanno scoperto nuove culture, abitudini, usi e stili di vita, ed inoltre, hanno rafforzato valori come la solidarietà, la democrazia e l’amicizia. Non ultimo, le attività erano mirate a stimolare il loro senso di cittadinanza, a farli identificare come attori e motori di un cambiamento positivo per le loro comunità locali, come cittadini attivi e responsabili di accompagnare il processo di cambiamento delle proprie collettività, in maniera tale da renderle intelligenti, sostenibili e inclusive. I Partner coinvolti sono stati Ases (Spagna), Mano Europa (Lituania), Connect (Slovenia), CGE Erfurt (Germania). AICEM era l'organizzazione coordinatrice del progetto.