Il progetto ha riguardato il dialogo interreligioso e ha incoraggiato una riflessione sulla fede. Ha incluso cinque diversi paesi. Questo scopo è stato raggiunto stimolando la partecipazione a livello giovanile su temi estremamente delicati: l'esclusione, gli stereotipi, i pregiudizi, i diritti, la libertà. Il progetto ha analizzato la situazione e fatto riflettere i partecipanti sui comportamenti personali da diversi punti di vista, mettendo al centro i valori universali, come la dignità umana, la solidarietà e la valorizzazione delle differenze, su cui si fonda l'Unione europea. Lo scambio è stato realizzato mediante una serie di attività basate sull'educazione non formale, progettate per introdurre e poi discutere le questioni religiose e di fede, a partire dalle differenti percezioni culturali e da situazioni di partenza differenti, date da una diversa provenienza territoriale. Inoltre, il progetto ha promosso la cittadinanza attiva a livello locale ed europeo, e informato i partecipanti riguardo il loro ruolo nella società e le opportunità fornite dalle istituzioni europee in termini di policy making.