Vedogiovane ha realizzato nel territorio del Verbano Cusio Ossola un progetto di prevenzione ai rischi connessi all'abuso di alcool e alla guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti: si tratta di un tema di grande importanza, in quanto affronta le principali cause di mortalità e invalidità per la popolazione giovanile. È stato attivato un gruppo di giovani interessati ad approfondire il tema della prevenzione e ad elaborare, con l'aiuto di esperti, strumenti e interventi efficaci per la sensibilizzazione dei coetanei. Il gruppo di peer educator italiani ha individuato lo scambio giovanile come contesto utile per l'elaborazione di strumenti e modelli di intervento, con un triplice vantaggio: 1) Possibilità di un confronto ampio e ricco con coetanei di altri Paesi che portano punti di vista differenti sul tema 2) Possibilità di analizzare insieme i prodotti comunicativi connessi al tema dell'alcool e della guida elaborati in contesti differenti, per selezionarne e realizzarne alcuni particolarmente efficaci 3) Possibilità di utilizzare i prodotti comunicativi su più territori a livello europeo, aumentando l'impatto delle attività di prevenzione Gli obiettivi specifici che il progetto ha raggiunto sono stati: 1) Aumento del livello di conoscenza e di interesse dei giovani nei confronti della prevenzione di alcuni comportamenti a rischio, attraverso il confronto interculturale 2) Miglioramento delle capacità di comunicazione dei giovani partecipanti in contesti diversi (dialogo, piccolo gruppo, grande gruppo) 3) Miglioramento dell'utilizzo della lingua inglese sia per approfondire specifici argomenti usufruendo di più fonti/strumenti, sia per realizzare prodotti a più elevata diffusione 4) Miglioramento delle capacità di utilizzo dei media digitali, sia in termini di fruizione che di produzione di testi scritti, immagini, video, ecc... 5) Stimolazione della partecipazione attiva dei giovani all'interno della società, sollecitandoli ad impegnarsi in azioni a forte valenza sociale nei confronti dei coetanei 6) Rafforzamento del l'autostima e lo spirito d'iniziativa, aiutando i partecipanti ad acquisire ruoli di leadership nel proporre a coetanei attività relative ai temi di prevenzione approfonditi. Questi obiettivi erano coerenti e strettamente connessi con alcuni specifici obiettivi del programma Erasmus+ KA1: 1) Aumento del senso di iniziativa e dell'imprenditorialità 2) Aumento dell'emancipazione e dell'autostima 3) Miglioramento delle competenze nelle lingue straniere 4) Potenziamento della consapevolezza interculturale 5) Partecipazione più attiva alla società Inoltre, il progetto ha dedicato una particolare attenzione ad aumentare le capacità dei giovani nel rapportarsi agli strumenti di comunicazione digitali, sviluppando le seguenti specifiche competenze e conoscenze: 1) Conoscenza degli elementi che compongono i linguaggi video, iconici e testuali tipici dei media digitali 2) Capacità di riconoscimento di tali elementi e di analizzare in modo critico e prodotti mediatici che contribuiscono a influenzare le rappresentazioni culturali rispetto ad un tema specifico 3) Capacità di utilizzare gli elementi acquisiti per progettare e realizzare prodotti comunicativi efficaci 4) Capacità di utilizzare i media per gestire in modo efficace la comunicazione con i coetanei sul tema della prevenzione dei comportamenti a rischio Tutte queste conoscenze e competenze hanno fatto riferimento a una delle priorità indicate nelle linee guida del Programma Erasmus+: “l'alfabetizzazione ai media, al pensiero critico e allo spirito d'iniziativa dei giovani”. Il progetto ha permesso di affrontare alcune specifiche questioni sociali rilevanti per i territori interessati: 1) La prevenzione dei comportamenti a rischio legati alla guida e al consumo di sostanze, che rappresentano la maggiore causa di mortalità e invalidità in età giovanile 2) Lo sviluppo non solo di strumenti e attività specifiche per un ambito di prevenzione ma di un approccio basato sulla produzione interculturale dei giovani a favore dei giovani 3) La difficoltà da parte del mondo adulto di comunicare efficacemente con quello giovanile, affrontata grazie al coinvolgimento di peer educator in grado di svolgere un ruolo di mediazione 4) La valorizzazione delle competenze e della motivazione di giovani a rischio di esclusione scolastica che, grazie all'assunzione del ruolo di peer educator e al confronto con coetanei di altri Paesi, hanno infatti avuto la possibilità di rafforzare la propria autostima e di migliorare le capacità di gestione delle relazioni con i pari