L'implementazione di progetto è stata gestita al fine di perseguire gli obiettivi posti in fase progettuale, ovvero lavorare sul potenziamento delle connessioni relazionali e dei fattori di resilienza legati al tema del suicidio giovanile. Tale obiettivo è stato implementato su due azioni concrete nell'ambito del progetto Youth UP: - la formazione degli animatori giovanili attraverso un seminario specifico su come attivare con la popolazione giovanile processi di auto-ironia finalizzati al potenziamento della resilienza; - l'attività di scambio giovanile sul tema del circo sociale e delle arti di strada, finalizzata all'attivazione di processi positivi individuali e di gruppo. Agli animatori giovanili di Tenrock e delle organizzazioni coinvolte il progetto ha offerto la possibilità di acquisire metodologie basate su strumenti di semplice applicazione che permettano di innalzare il livello di connessione con l'emozione della gioia e di poter potenziare le competenze ironiche nei giovani che le singole organizzazioni accolgono nelle loro specifiche attività. Per i giovani che vivono particolari condizioni di disagio tale progetto ha rappresentato la possibilità di poter usufruire di opportunità di incontro con nuovi coetanei, di confronto con nuove culture, di scoperta di nuove opportunità, di sperimentazione di viaggio in un'altro Paese, vivendo nuovi luoghi e differenti stili di vita. L'apprendimento tra pari inoltre ha rafforzato i valori di amicizia e solidarietà, tenendo anche conto che la possibilità di condividere spazi, tempi ed esperienze facilita la creazione di connessioni tra i giovani partecipanti, connessioni che spesso permangono ben oltre la fine delle mobilità. La mobilità giovanile del progetto Youth UP ha avuto l'ambizione di offrire un'opportunità di connettività relazionale, integrazione e sviluppo di energia positiva tra i giovani, portando gli stessi a sperimentarsi attraverso attività di circo sociale, in giochi che attivino con allegria e spontaneità il contatto visivo, la collaborazione reciproca, la fiducia nell'altro e competenze relazionali di base. Tali obiettivi che il progetto ha perseguito erano e sono collocati nel contesto storico che vede l’Organizzazione mondiale della Sanità indicare i suicidi al secondo posto tra le cause di morte nella fascia d’età 15-29 anni (nello specifico In Italia nella fascia d'età tra i 15 e 24 anni).