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Dance is culture

2020-2-IT03-KA105-0186862020Youth mobilityfinalized
Countries: IT|EL · Grant: €12,900
Inclusion - equityCreativity and cultureEU Citizenship, EU awareness and Democracy

Objectives

Il problema dell'esclusione sociale giovanile, nelle nostre realtà, è un problema molto sentito. Oltre a provenire da piccole realtà, lontane da centri più grandi e con più possibilità ricreative e lavorative per i giovani, i nostri due Paesi sono quelli in cui si registra il più alto tasso di disoccupazione giovanile. Spesso ciò che ne scaturisce è un senso di frustrazione ed esclusione sociale per i giovani. Con questo progetto abbiamo voluto promuovere la conoscenza del ballo folkloristico tra i nostri giovani perché si tratta di un ottimo modo per sfruttare il proprio tempo libero in maniera sana e costruttiva. In questo caso, sano significa che ballando, anche in maniera molto energica, come previsto nei nostri balli tipici, i ragazzi si mantengono in movimento, svolgono attività aerobica, salutare per il proprio fisico; costruttiva significa invece che, essendo il ballo popolare espressione di una cultura (oltre che un linguaggio universale), tramite esso si può venire a conoscenza di alcuni aspetti della cultura di un popolo. Discutere di questo problema e sui possibili modi per combatterlo, scoprire il mondo del folklore, si è rivelato un ottimo modo per "scuoterli" e promuovere in loro un senso di cittadinanza attiva: hanno capito che é importante impiegare il proprio tempo libero in attività formative, perché farà acquisire loro una serie di conoscenze e competenze, anche trasversali (saper cooperare, confrontarsi con popoli diversi da noi per cultura e modi di fare, problem solving), che potranno sempre risultare utili per un percorso di integrazione sociale. In sintesi, quindi, gli obiettivi prefissati e raggiunti: - conoscere, non solo in Italia ed in Grecia, ma ad un livello europeo, la situazione di esclusione sociale giovanile con relative cause e conseguenze; - promuovere a quanti più giovani possibili, dopo aver analizzato i benefici da un punto di vista psico-fisico ma anche sociale, la conoscenza della danza popolare per impiegare il proprio tempo libero in maniera sana e costruttiva; - migliorare la propria padronanza in lingua inglese, unica lingua del progetto sia scritta che parlata; - approfondire la conoscenza interculturale, apprendere consapevolezza e rispetto interculturale non solo grazie ad attività non formali e la convivenza per un settimana, ma grazie anche (ed è stato questo l'aspetto originale del progetto) al ballo folkloristico, in quanto espressione della cultura di un popolo; - approfondire, per i leader, la propria conoscenza nel campo dell'educazione non formale.

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