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Memory is an antidote to antiziganism

2020-2-IT03-KA105-0187502020Youth mobilityfinalized
Countries: IT|RS|MK|HR|SI · Grant: €14,403
Romas and/or other minoritiesInclusion - equityYouth (Participation, Youth Work, Youth Policy)

Objectives

Abbiamo voluto intraprendere questo progetto poiché siamo sempre stati convinti che la ricorrenza di Porrajmos sia fondamentale e vada diffusa, al fine di prevenire (e nella migliore delle ipotesi far cessare totalmente) qualsiasi atto d'odio nei confronti delle persone appartenenti alla comunità Rom e in generale per sensibilizzare le persone alla diversità, da accettare come valore aggiunto. Così abbiamo cercato di dare nuova forza a questa ricorrenza, parlandone in primis ai membri della comunità Rom stessa, che, sfortunatamente, spesso sono i primi a ignorare la propria storia. Talvolta questa viene ignorata dalla comunità Rom anche volontariamente, per evitare la sofferenza causata dal ricordo di questi tragici eventi, mentre per quanto riguarda gli esterni alla comunità, essi non sono a conoscenza di questa ricorrenza specifica, spesso inclusa in modo superficiale negli eventi della più nota tragedia dell'Olocausto. In questo momento storico è facile ravvisare come i livelli di antiziganismo, antisemitismo e di razzismo in generale, siano notevolmente cresciuti, questo anche a causa degli esponenti delle destre europee, che usano la paura come arma per accaparrare voti e fare i propri interessi politici, mentre i partiti tradizionali non sono più in grado di affrontare in modo efficiente e risolutivo il problema. Molto spesso è difficile scendere a compromessi o anche solo trattare con questi partiti, i quali però continuano a guadagnare terreno e ad attrarre elettori. Proprio alla luce di questi eventi crediamo sia di importanza ancora maggiore insistere su queste ricorrenze, cosa che abbiamo voluto fare nel nostro progetto, poiché la conoscenza storica degli eventi è il modo migliore per prevenire ogni forma di razzismo. Per avere un buon risultato, abbiamo scelto di lavorare con persone provenienti da diverse comunità, così da informare un buon numero di persone provenienti da diversi ambienti. Abbiamo poi scelto di rivolgerci ai giovani poiché crediamo che siano loro ad avere in mano il potere di cambiare le cose e di rendere la società futura più aperta e senza discriminazioni. Inoltre, abbiamo voluto portare avanti questo progetto per renderli più consapevoli di questa parte di storia che troppo spesso non si studia, una storia dimenticata poiché i testimoni sopravvissuti spesso sono analfabeti, cosa ancora molto diffusa nella comunità Rom, e dunque non hanno i mezzi per produrre interviste, testi e materiale in generale. Gli obiettivi del progetto sono stati molti e diversi. Prima di tutto riportare alla luce una parte di storia dimenticata, analizzandola nella complessità di tutte le sue sfaccettature. Con questo abbiamo voluto creare una nuova consapevolezza nei destinatari del progetto, persone Rom e non, rendendo loro più facile riconoscere i possibili segni di antiziganismo/razzismo nella vita quotidiana. Infine abbiamo cercato di rendere questi ragazzi capaci di prevenire gli atti di razzismo e antiziganismo nella loro comunità di appartenenza. Il progetto è connesso con il programma Erasmus+ in quanto strettamente legato ai principi di solidarietà, inclusione, non discriminazione e partecipazione democratica, principi base della comunità europea, nata proprio dopo gli orrori dell'Olocausto. Il progetto ha dunque previsto anche la mobilità dei partecipanti in diversi Paesi e in diverse comunità, al fine di rafforzare i legami tra i vari Paesi. Abbiamo voluto indirizzare il progetto ai giovani che volessero ampliare le loro conoscenze nell'ambito del razzismo e dell'antiziganismo, che fossero poi disposti a diffondere quanto appreso nelle comunità di provenienza, anche intervenendo nei casi in cui si presentassero episodi di discriminazione. Gli obiettivi sono stati completati partendo dalla spiegazione del Porrajmos e dei motivi che hanno portato alla discriminazione.

Project partners (5)