Il progetto è stato rivolto a giovani NEET (Not in Education, Employment, or Training) e ELET (Early Leaver from Education and Training) al fine di dare loro la possibilità di: scoprire le proprie competenze trasversali; sviluppare metodi e strumenti di cittadinanza attiva; entrare nel mercato del lavoro con maggiore consapevolezza delle proprie capacità e attitudini, e soprattutto dei propri sogni, delle proprie passioni. Questo progetto ha inoltre voluto generare un impatto sul benessere delle comunità e delle organizzazioni coinvolte nel progetto, ossia attivare azioni virtuose sulle comunità locali in cui le organizzazioni operano e in cui i giovani partecipanti vivono. Alla luce delle differenti manifestazioni del fenomeno NEET ed ELET nei diversi paesi coinvolti (Italia, Grecia, Lituania, Norvegia e Serbia) e delle caratteristiche specifiche dei giovani e delle organizzazioni coinvolti, lo scambio giovanile ha avuto come obiettivo principale quello di fornire a tutti i partecipanti gli strumenti necessari per pianificare e avviare un progetto personale e connetterlo/condividerlo a livello locale e internazionale. Nel dettaglio, attraverso questo progetto volevamo raggiungere i seguenti obiettivi: 1) creare uno spazio sicuro per i giovani NEET ed ELET al fine di sviluppare la consapevolezza di sé sulle proprie competenze ed aspirazioni; 2) offrire ai giovani di diversi paesi l'opportunità di raccogliere e scambiare le loro esperienze sul fenomeno NEET ed ELET, per affrontare stereotipi e ostacoli sociali; 3) incoraggiare i giovani all'attivismo sociale (volontariato, cittadinanza attiva nazionale, internazionale, europea), fornendo loro gli strumenti per diventare giovani attivi nel proprio ambiente, in quanto il volontariato e l'attivismo nelle ONG possono essere un modo per aumentare le competenze trasversali e uscire dallo stato di NEET ed ELET; 4) affrontare il problema del fenomeno NEET ed ELET, ossia comprenderlo meglio attraverso storie vere ed esperienze vissute, partecipando a simulazioni e incontrando giovani con minori opportunità faccia a faccia; 5) rafforzare la rete delle organizzazioni giovanili che operano nel campo dei fenomeni NEET ed ELET. Lo Scambio di giovani intendeva inoltre promuovere i valori europei in conformità con l'articolo 2 del trattato sull'Unione europea e incentrarsi su: Obiettivi di Sviluppo del Millennio, ecologia, nuovi profili professionali, processi partecipativi, cittadinanza attiva, pensiero complesso e multidisciplinarietà. Questo progetto è stato strettamente legato agli obiettivi del programma Erasmus+ perché ha cercato di migliorare il livello delle 8 Competenze Chiave, con particolare attenzione ai casi di giovani con minori opportunità attraverso attività di sensibilizzazione e consapevolezza e sperimentando nuovi metodi di apprendimento. Il progetto voleva contribuire alla partecipazione nella vita democratica in Europa e al mercato del lavoro, alla cittadinanza attiva, al dialogo interculturali, all' inclusione sociale e solidarietà utilizzando la partecipazione attiva come strumento per acquisire nuove competenze trasversali e allontanare i giovani dallo stato NEET. Coinvolge i giovani a migliorare le proprie competenze che potrebbero essere utilizzate nella loro vita quotidiana, nelle organizzazioni giovanili/gruppi informali, nel mercato del lavoro e nella cittadinanza attiva. Il progetto ha promosso pedagogie innovative e transdisciplinari e ha affrontato le lacune e le discrepanze di competenze fra i partecipanti, al fine di raggiungere gli obiettivi del Piano d'azione per l'educazione digitale, compresa l'alfabetizzazione mediatica.