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Back to the rural

2020-2-IT03-KA105-0192022020Youth mobilityfinalized
Countries: IT|PT|AM|MD · Grant: €12,650
Entrepreneurial learning - entrepreneurship educationICT - new technologies - digital competencesYouth (Participation, Youth Work, Youth Policy)

Objectives

Il progetto Back to the Rural (BTTR) ha voluto realizzare, attraverso il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei giovani partecipanti, un percorso di riflessione e un laboratorio di idee sulle opportunità e sui punti di forza che le aree rurali possono offrire ai giovani in termini di vivibilità e benessere. Il punto di partenza dell’idea progettuale, sviluppato durante l’iniziativa locale “Movidindi” nell'ambito del quale è stato costituito l'omonimo gruppo informale, è stato lo studio delle problematiche delle zone interne, come ad esempio lo spopolamento, la dispersione scolastica, l’assenza di un’offerta culturale adeguata per i giovani, la carenza di uno spirito di iniziativa etc. BTTR ha voluto capovolgere il metodo di ragionamento "in negativo", coinvolgendo i partecipanti nell'analisi e nella valorizzazione delle potenzialità e dei punti di forza delle aree rurali, e costruendo un laboratorio di idee per stimolare nei giovani partecipanti la consapevolezza che, concretamente, è possibile vivere bene e in modo sostenibile anche lontani dalla città. Il progetto ha concentrato le proprie attività su tre focus principali: - La creatività imprenditoriale, in particolare quella rurale e giovanile, e la valorizzazione responsabile del territorio imparando a conoscere i settori economici emergenti nelle aree periferiche, come l’economia alimentare, il turismo sostenibile e, su tutti, l’economia digitale. - Il marketing e la comunicazione come strumenti basilari per realizzare un progetto sociale o imprenditoriale. - Le iniziative giovanili e i programmi europei di mobilità, come strumenti per il rilancio della partecipazione attiva e per un maggiore coinvolgimento e attrattività dei giovani nelle aree rurali. Back to the Rural si è posto e ha raggiunto i seguenti obiettivi: 1. Rilanciare il valore delle aree rurali e la loro attrattività per i giovani, fornendo strumenti e competenze basilari per l’avvio di iniziative imprenditoriali, stimolando l’intraprendenza, l'iniziativa e la creatività giovanile e il pensiero critico nelle nuove generazioni. 2. Promuovere i pregi, i punti di forza e le opportunità offerte dal territorio rurale tra i giovani, rendendoli attori protagonisti dello sviluppo; Su queste due tematiche, attraverso una serie di workshop, attività e momenti informali i partecipanti hanno potuto: - confrontarsi sulle diverse situazioni socio-economiche e culturali delle aree rurali nei diversi paesi coinvolti, - analizzare le potenziali opportunità economiche che possono essere implementate nelle aree rurali, - accrescere le proprie competenze nel marketing, nella comunicazione, nell'utilizzo di strumenti digitali e strategie di sviluppo imprenditoriale, - incontrare e conoscere attivisti, giovani amministratori locali e realtà imprenditoriali che, nella Sardegna rurale, stanno implementando idee imprenditoriali e progetti innovativi. Come risultato finale i partecipanti hanno costruito tre proposte progettuali di rilancio delle realtà rurali, idealmente attuabili su ogni territorio coinvolto. 3. Stimolare la partecipazione dei giovani perché essi diventino cittadini attivi e contribuiscano al miglioramento della vita democratica e allo sviluppo economico-sociale del territorio, in particolare attraverso la conoscenza dei programmi Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà; Questo obiettivo è stato raggiunto attraverso una serie di workshop dedicati alla scoperta di Erasmus+ e del Corpo Europeo di Solidarietà. In particolare, grazie a questo momento di condivisione e apprendimento sul programma, è scaturito un nuovo progetto di scambio giovanile che sarà realizzato in Sardegna a Ottobre 2023. 4. Favorire la conoscenza, il confronto, la comprensione e la cooperazione tra giovani cittadini europei di diversa nazionalità e provenienti da realtà lontane geograficamente ma, allo stesso tempo, simili per caratteristiche geografiche, sociali ed economiche; Grazie all'esperienza di scambio culturale in sé, che ha visto un costante momento di interazione, conoscenza e confronto tra i diversi partecipanti (in particolare con le serate interculturali), i giovani sono diventati più consapevoli e attenti sul dialogo interculturale, e sul fatto che, nonostante la distanza geografica, condividono gli stessi sogni, paure e problematiche dei loro coetanei di tutta Europa. 5. Facilitare l’accesso dei giovani in generale, e dei giovani con minori opportunità, in particolare, per renderli partecipi e reali protagonisti del progetto. Il progetto ha visto la partecipazione di giovani con minori opportunità provenienti da tutti e quattro i paesi, a causa di ostacoli di diversa tipologia dando loro la possibilità di vivere un'esperienza unica e indimenticabile. L'inclusione di tutti loro è stata monitorata e supportata. Lo scambio giovanile, in conclusione, ha raggiunto e completato tutti gli obiettivi preventivati in sede di presentazione del progetto, raggiungendo tutti i traguardi prefissati.

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