Il progetto “TikTok… Time for Stories” è nato con l’obiettivo di creare degli strumenti e delle strategie di comunicazione utili a youth workers e organizzazioni che vogliono usare i social media come strumenti per coinvolgere attivamente i giovani, anche e soprattutto quelli con minori opportunità, in attività sociali ed educative. Per farlo, siamo partiti dall’approfondire, insieme a un gruppo di adolescenti durante uno Scambio giovanile, il modo in cui essi stessi utilizzano i social e le narrazioni. Il periodo di lockdown dovuto al Covid-19 ha infatti messo in evidenza, in maniera più palese che in altri, la difficoltà che le organizzazioni hanno a raggiungere i giovani in maniera efficace attraverso i social. L’idea di questo progetto è nata da un confronto tra il nostro staff e gli educatori e volontari ESC della rete CAG di Milano, sulle strategie migliori per coinvolgere gli adolescenti, soprattutto quelli dalle aree più periferiche o disagiate della città, all’interno delle rispettive attività. Dal confronto erano emersi due problemi: - Carenza di conoscenze tecniche: difficoltà ad approcciarsi a piattaforme come Tik Tok e Instagram, che sono quelle più utilizzate dai nostri target. Volevamo, oltre ad acquisire conoscenze tecniche, farci spiegare dai giovani il modo in cui loro utilizzano queste piattaforme; - Difficoltà contenutistiche: difficoltà a comunicare con i giovani e a creare contenuti social realmente attraenti per i loro target. Volevamo quindi sia sviluppare conoscenze generali sulla comunicazione social, sia approfondire, con i giovani, le narrazioni e i contenuti più in voga. Con questo progetto abbiamo prodotto conoscenze, strumenti e strategie per superare entrambi i problemi e iniziare a sfruttare a pieno le potenzialità dei social. Per affrontare questa sfida, siamo intervenuti su 2 target diversi mediante esperienze di mobilità diverse. Durante uno YE abbiamo coinvolto partecipanti adolescenti, di età compresa tra i 15 e i 18 anni, provenienti da realtà educative (scuole, centri giovanili, comunità accoglienza, centri diurni…) dentro cui erano impegnati i partner dello YE. Durante un TC sono invece stati coinvolti youth workers, educatori, insegnanti, assistenti sociali, animatori e operatori sociali che lavorano con i giovani. Durante il TC, con il supporto di una trainer e di un facilitatore, i partecipanti, a partire dagli outcomes dello YE e dalle esperienze degli youthworkers sui propri territori, hanno acquisito conoscenze tecniche e pratiche su piattaforme come Instagram e Tik Tok, e hanno sviluppato strumenti e strategie per migliorare la comunicazione social delle organizzazioni. Il progetto è risultato essere in linea con gli obiettivi di Erasmus+ in quanto: - Ha migliorato il livello di competenze chiave dei giovani, compresi quelli con minori opportunità; - Ha promosso la partecipazione democratica e la cittadinanza attiva; - Ha migliorato la qualità dell’animazione socio-educativa delle organizzazioni che lavorano con giovani; - Ha incrementato la dimensione internazionale delle attività nel settore della gioventù. Ha risposto inoltre agli European Youth Goals, avendo fornito alle organizzazioni strumenti per raggiungere più giovani e creare nuovi spazi per il confronto, la partecipazione, l’inclusione e l’apprendimento di qualità. Gli obiettivi specifici del nostro progetto erano: - Fornire ai giovani partecipanti un luogo di confronto sul tema dei social media; - Fornire ai giovani conoscenze tecniche e pratiche sullo storytelling digitale, le fake news e la creazione di campagne online; - Promuovere, tra i giovani, l’utilizzo dei social come strumento per l’impegno sociale, coinvolgendoli nella creazione di campagne; - Fornire alle organizzazioni che lavorano con giovani e operatori giovanili, strumenti e competenze generali sui social media, con focus su Instagram e Tik Tok, al fine di raggiungere e coinvolgere i giovani; - Creare strumenti e strategie utili ad organizzazioni e youth workers per raggiungere e coinvolgere, attraverso i social, i giovani in attività sociali; - Promuovere, tra organizzazioni e enti formativi, dentro e fuori il partenariato, l’utilizzo dei social network come mezzi di inclusione e coinvolgimento; - Promuovere buone pratiche per il coinvolgimento attivo dei giovani nella creazione di campagne social delle organizzazioni; - Offrire un'esperienza di apprendimento interculturale e la possibilità di conoscere nuove realtà e stili di vita; - Accrescere nei partecipanti competenze trasversali e gestionali grazie alle attività di educazione non formale e all’autogestione; - Promuovere il programma Erasmus+ e le opportunità europee.