Il progetto Let’s draw resilience together è nato durante la prima fase della Pandemia da Covid 19. La situazione critica generale ha stimolato una riflessione sulla necessità di aggiornare le risorse educative degli youth workers sulla resilienza e sugli strumenti per supportarla, in particolare attraverso arte e creatività in contesti critici. Il bisogno espresso dal nostro staff, dai partner e dai loro youth workers (staff e volontari) è stato di studiare il tema della resilienza e di apprendere strumenti di lavoro con i linguaggi artistici da utilizzare con i giovani con minori opportunità e con le comunità di riferimento. L’obiettivo generale del progetto è stato il miglioramento delle competenze nel lavoro degli operatori giovanili nel contesto locale o internazionale, attraverso l’apprendimento di nuovi metodi art-based a supporto dei percorsi di resilienza dei giovani. Obiettivi specifici del percorso formativo sono stati: -aumentare la conoscenza del tema della resilienza e degli approcci pedagogici a sostegno di adolescenti e giovani con background svantaggiati o in relazione agli effetti generati dall’emergenza sanitaria; -migliorare le competenze nella progettazione e conduzione di attività artistiche e creative (con particolare attenzione alla diversificazione per target, contesto e bisogni specifici), con singoli e in gruppo, dedicate ai giovani e alla comunità locale, utilizzando anche le tecnologie digitali; -aumentare negli youth workers la consapevolezza della necessità di prendersi cura del proprio benessere personale nel lavoro giovanile, imparando a riconoscere le proprie risorse nelle situazioni critiche; Le esigenze comuni espresse dalle organizzazioni sono state: -Accrescere la dimensione europea della collaborazione con altri soggetti attivi nell'ambito del lavoro educativo e formativo con i giovani; -migliorare la qualità del lavoro educativo degli youth workers impegnati nel lavoro quotidiano con ragazzi, in alcuni casi provenienti da contesti sociali svantaggiati; -Migliorare la qualità della riflessione educativa post-emergenza, con strumenti efficaci da sperimentare e diffondere; -Porre le basi per future collaborazioni, anche per partenariati strategici;