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Decameron

2020-2-IT03-KA105-0194382020Youth mobilityfinalized
Countries: IT|CZ|ES|EL|EE|PT|RO · Grant: €21,615.26
Teaching and learning of foreign languagesSocial entrepreneurship / social innovationCreativity and culture

Objectives

Lo scambio giovanile Decameron è nato dall’esigenza di creare un progetto adatto al confronto sull’esperienza di distanziamento sociale che si è verificato a livello mondiale a causa della pandemia da COVID-19. Molti giovani nel momento in cui si sono trovati a dover affrontare un cambiamento radicale delle proprie abitudini dal punto di vista sociale, affettivo e ambientale sono caduti in stati di sfiducia e smarrimento nei confronti del proprio presente e del proprio futuro. Il progetto ha riunito 35 giovani da 7 paesi europei per 8 giorni e, proprio come nel Decamerone di Boccaccio, ha utilizzato il racconto quale strumento per ricostruire le visioni, le paure, le idee, i desideri, i bisogni emersi dall’effetto della pandemia e per analizzare il suo impatto a diversi livelli per cercare in quali modi è possibile ricostruire il tessuto sociale delle proprie comunità. Uno degli obiettivi del progetto era quello della co-creazione dello scambio insieme ai giovani partecipanti; abbiamo coinvolto i giovani in tutte le fasi del progetto con ruoli creativi e decisionali partendo proprio dalla fase di ideazione del progetto tramite un questionario online che indagava il background, le caratteristiche, le necessità, i desideri, i bisogni e i possibili contributi dei probabili leader e partecipanti. Un altro obiettivo raggiunto è stata la produzione di un libro con 100 novelle e la sua successiva vendita su amazon per devolvere il ricavato in beneficenza a una causa legata a combattere il COVID-19 scelta dai partecipanti: le attività di Save the Children. I partecipanti provenienti dalle diverse nazioni hanno avuto la possibilità di scambiare idee, informazioni e punti di vista, nonché di dialogare e acquisire conoscenza e consapevolezza di come realtà socio-culturali diverse tra loro hanno vissuto le fasi della pandemia. Lo scambio sfrutta alcuni pilastri della mobilità internazionale: permettere ai giovani di lavorare attivamente su un tema comune partendo da esperienze sociali, culturali, ambientali, personali completamente diverse e attraverso l’uso della scrittura condividere i propri vissuti, rielaborarli e diventarne consapevoli. La scrittura, che nella quotidianità può essere vissuta in maniera individuale, ha assunto nel progetto la funzione di ponte tra le persone, non solo a distanza di tempo e spazio come avviene per un lettore che legge un qualsiasi romanzo o libro di un autore a lui sconosciuto, ma in primo luogo un ponte reale costruito dai giovani stessi per comunicare tra loro animati dallo stesso desiderio di crescita personale e sociale. Questo ponte è stato simbolicamente identificato nel libro costruito collettivamente a partire dai contenuti fino alla sua promozione e pubblicazione. Decameron attraverso metodologie di educazione non-formale ha puntato allo sviluppo della capacità individuali di ogni partecipante e a potenziarne le risorse, così che il singolo potesse acquisire strumenti utili nella propria quotidianità ad affrontare momenti di crisi e difficoltà. I giovani hanno avuto l’opportunità di sperimentare buone pratiche e partecipare attivamente alla propria educazione. Lo scambio è stato infine un'occasione per superare il senso di esclusione e negatività che spesso i giovani vivono nelle proprie comunità di appartenenza, verso le quali si sentono sfiduciati o inadatti, per mettersi alla prova in un ambiente neutrale dove ognuno era culturalmente diverso, per poi poter guardare la propria situazione da un altro punto di vista maggiormente consapevole e ottimista.

Project partners (7)