“Walk on the new path” ha promosso un approccio non formale alla tolleranza e all’inclusione sociale proponendo strumenti di sviluppo personale e creatività, come un linguaggio comune unico. In particolare, si è lavorato sul tema della migrazione e sulle sfide legate a tale fenomeno, quali stereotipi e inclusione nelle comunità locali. L’impatto a cui il progetto ha voluto contribuire è influire sulle vite future dei partecipanti, sul modo in cui agiscono, pensano nella loro vita quotidiana così come sul loro ruolo e impatto nella società, focalizzandosi sulla tematica della migrazione. La fase centrale del progetto è stato uno Youth Exchange, tenutosi a Castelletto Uzzone dal 24 settembre al 1 ottobre 2022. A tale attività hanno partecipato 30 giovani provenienti da Georgia, Giordania, Grecia, Italia, Palestina e Tunisia. Tali Stati sono tutti coinvolti in maniera diversa nel fenomeno migratorio, in quanto paesi di arrivo, partenza o transito. Gli obiettivi delineati nell’application form e raggiunti durante l’implementazione del progetto sono stati: -Sensibilizzare sulle crescenti disuguaglianze dei migranti nelle società - Sviluppare la capacità dei giovani di lavorare per / con migranti e rifugiati - Comprendere e rafforzare l'empatia comprendendo le sfide e i sentimenti che i rifugiati provano durante la migrazione - Accrescere la consapevolezza interculturale - Esplorare modi per affrontare il problema delle differenze culturali, specialmente attraverso il dialogo - Aumentare le conoscenze e le abilità dei giovani in modo tale da scoprire e condividere modi per facilitare un processo di inclusione efficace attraverso l'uso di strumenti creativi - Espandere la visione interculturale ed europea dei giovani - Promuovere l'educazione non formale come agente catalizzatore per l'inclusione delle minoranze sociali e lo sviluppo personale per giovani con minori opportunità Il progetto ha rappresentato uno spazio per analizzare i propri stereotipi personali e culturali e, sulla base di tali consapevolezze, assumersi la responsabilità di agire e decidere per lavorare sulle problematiche rilevate. Tale percorso è stato effettuato attraverso la massimizzazione della creatività, come strumento di problem solving e creazione di opportunità. I metodi utilizzati durante il progetto sono stati quelli riconducibili all’educazione non formale, con particolare riferimento al modello di sviluppo personale “The Hero’s Journey".