“Be Well 2.0” ha creato una risposta basata su un percorso di ricerca, lavoro e condivisione di strumenti volti all’educazione al benessere. In particolare, si è voluto introdurre il benessere come fondamento e presupposto di qualsiasi altra attività produttiva. L’impatto a cui il progetto ha contribuito è: fornire una maggiore consapevolezza del concetto di benessere a 360 gradi. Esso non è solo legato alla sua dimensione fisica e sportiva, ma anche ad aspetti psicologici, emotivi e spirituali, che trascendono il corporeo a favore di un benessere più elevato. Il progetto ha avuto come fase centrale una mobilità per youth workers, tenutasi dal 23 al 29 agosto 2022 a Bergolo. A tale attività hanno partecipato 24 youth workers, youth leaders, mentors, facilitators e trainer provenienti da 8 Stati europei: Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Grecia, Italia, Spagna e Portogallo. I partner di progetto sono stati modificati rispetto a quanto riportato nell’application form. Tale decisione è stata presa per evitare ulteriori ritardi nell’implementazione del progetto stesso, in quanto inizialmente coinvolgeva organizzazioni con sede in paesi extra UE ai cui cittadini sarebbe stata richiesta una quarantena tra i 5 ed i 10 giorni in base alla normativa vigente all’epoca a causa della pandemia. Gli obiettivi delineati nell’application form e raggiunti durante l’implementazione del progetto sono stati: - 24 youth workers, youth leaders, mentors, facilitators e trainer provenienti da 8 Stati europei sono stati formati sul tema dell’educazione al benessere attraverso metodologie di educazione non formale - i partecipanti hanno realizzato un “manifesto poetico” sul benessere olistico e multidisciplinare - sono stati forniti strumenti per la promozione di “buone pratiche” relative all’educazione al benessere che possono essere replicate nei contesti di origine degli youth workers coinvolti - è stato rafforzato il network di partner internazionali tra le associazioni che hanno preso parte al progetto e che condividono simili vision in materia di benessere - è stata favorita la diffusione di una cultura del benessere, attraverso la trasmissione di valori chiave da inserire nel proprio stile di vita su base quotidiana. Attraverso “Be Well 2.0” si è posto l’accento su come il benessere sia il presupposto indispensabile per la realizzazione di ogni attività produttiva. Si è messo in luce come il benessere sia una priorità per la creazione di una vita comunitaria fondata su tale valore, che rappresenta altresì un vero e proprio diritto dell’uomo, del cittadino, del lavoratore. In termini di miglioramento della qualità dello youth work, il progetto ha fornito strumenti per intercettare e riconoscere il “non-benessere” dell’altro, con particolare attenzione alla sfera psicologica ed emotiva. Il progetto ha visto l’utilizzo di metodologie di educazione al benessere focalizzate sulla consapevolezza di sé stessi, della relazione con la propria mente, con il proprio corpo e con la realtà circostante. Tale approccio ha sottolineato l’importanza di quanto determinate azioni possano determinare conseguenze sulla salute psicofisica e sulla percezione qualitativa delle relazioni.