I flussi migratori nell'UE sono aumentati negli ultimi anni, in particolare il numero di musulmani in Europa è aumentato di 14,5 milioni, e si prevede cresca di 2 punti percentuali nei prossimi 20 anni (centro di ricerca Pew). La comunità musulmana è infatti la più grande popolazione migrante in Europa (6% della popolazione europea). Le politiche di integrazione inefficaci, la mancanza di dialogo interculturale e politico, la disoccupazione e la discriminazione dei migranti, in particolare i musulmani, hanno portato ad un'emarginazione più profonda, facilitando lo sviluppo della radicalizzazione islamica e del terrorismo interno. L'islamofobia non è solo una minaccia per le comunità musulmane stabilite nel continente europeo, ma anche per la sicurezza e la stabilità degli stati europei. Gli attacchi terroristici islamofobici illustrano fino a che punto il razzismo antimusulmano promosso negli ambienti di estrema destra e nazionalistici rappresenta un pericolo concreto per i diritti umani, la sicurezza nazionale e il modello europeo di coesistenza. Gli obiettivi del progetto erano quindi: - Creare per 36 giovani, di cui 18 con minori opportunità, provenienti da Italia, Marocco, Grecia, Tunisia, Egitto e Spagna uno spazio interculturale ed inter-religioso per discutere e dibattere sulla preziosità delle diversità culturali e religiose, sulla libertà, sulla tolleranza e sul rispetto dei diritti. - Potenziare le competenze trasversali dei giovani partecipanti, che saranno gli attori principali delle attività ed incontri; - Ridurre il sentimento islamofobico e prevenire fenomeni di odio e violenza nelle comunità coinvolte; - Creare un percorso educativo, aggregativo ed inclusivo che metta a confronto e contatto giovani di diverse fedi religiose; - Far conoscere tutte le opportunità di realizzazione e partecipazione a progetti Erasmus+ ed ESC, accrescendo contestualmente il sentimento europeo.