Il progetto nasce da una riflessione condivisa da tutti i paesi Partner del progetto: viviamo in un’era in cui i giovani si nutrono male seguendo criteri di rapidità e comodità ed emulando i modelli pubblicizzati dalle grandi catene fast-food. Questo va a discapito della qualità dei cibi e della salute del nostro organismo. Sono sempre più in aumento i problemi legati ad abitudini alimentari scorrette e stili di vita poco attivi. Problemi di obesità, sovrappeso, e diverse tipologie di malattie vanno a intaccare la nostra salute e il nostro benessere. La situazione sembra critica anche nelle zone del Bacino del Mediterraneo, da sempre modelli di stili di vita salutari. La tradizionale Dieta Mediterranea risulta essere ormai poco seguita. Alla luce di ciò sembrava necessaria una profonda riflessione e una riconsiderazione delle nostre abitudini quotidiane. Il progetto è nato con l'obiettivo di rispondere ai bisogni dei giovani che vivono in alcuni Paesi del bacino del Mediterraneo (Italia, Portogallo; Croazia, Spagna, Grecia, Cipro) in cui si stanno sempre più perdendo le buone abitudini alimentari. Considerato che il tasso di obesità e sovrappeso in questi paesi è in aumento tra i giovani, così come le malattie legate a stili di vita poco sani, si è scelto di focalizzarsi sull'argomento e sulle possibili soluzioni che i ragazzi avrebbero potuto proporre e attuare per migliorare lo stato di cose. Il progetto, quindi, mirava a promuovere la crescita della consapevolezza sui problemi alimentari determinati da abitudini scorrette, lo sviluppo della capacità di autoanalisi e autocritica per un auspicato maggior controllo del proprio stile di vita. Nello specifico il progetto si prefiggeva il conseguimento dei seguenti obiettivi: - la riscoperta dei cibi tradizionali, in modo da salvaguardare la propria salute (poiché si tratta di cibi freschi e naturali) e da valorizzare un importante aspetto culturale che caratterizza i nostri territori a dispetto di un contesto culinario sempre più globalizzato; - a questo obiettivo si ricollegava la riscoperta e il consumo dei cibi a km 0, più salutari e in linea con l’ambiente, i cui limitati spostamenti nel trasporto contribuiscono alla riduzione dell’inquinamento; - l'esaltazione delle peculiarità dei nostri prodotti tipici in tutto il mondo e delle sostanze nutritive in essi contenute. Questo obiettivo era strettamente interconnesso alla promozione dell'economia locale, dell'agricoltura, ma anche di nuove economie e nuove possibilità di impiego tra i giovani puntando alla genuinità e al rispetto della salute; - la promozione, tra i giovani, dell’importanza del fare movimento e di mantenere stili di vita attivi. Una regolare attività fisica aiuta a prevenire e a trattare il sovrappeso perché regola l’appetito e aumenta il numero di calorie bruciate ogni giorno, aiuta a diminuire il rischio di patologie e ha anche affetti positivi sulla salute psichica della persona. Infine, dal punto di vista dello sviluppo personale dei partecipanti, il progetto si proponeva di: - migliorare le proprie competenze sociali, - migliorare le proprie capacità comunicative, critiche e di riflessione, - migliorare la fiducia e autostima, - migliorare il proprio spirito di iniziativa e imprenditorialità.