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EuroMed HR-Net

2020-3-IT03-KA105-0204542020Youth mobilityfinalizedGood practice
Countries: IT|LB|TN|MA|FR|BE · Grant: €24,489
Migrants' issuesHome and justice affairs (human rights & rule of law)EU Citizenship, EU awareness and Democracy

Objectives

Le due sponde del Mare Nostrum hanno una storia comune: essa si manifesta in maniera evidente se si analizzano i flussi di persone e di capitali che da un lato all'altro del Mediterraneo si spostano e con essi portano lingue, culture, idee. I migranti sono un collegamento molto forte tra i diversi Paesi. La Francia, il Belgio e l'Italia hanno una storia di immigrazione ed emigrazione che li accomuna: Francia e Belgio hanno accolto per anni lavoratori italiani, regolari e non, nelle fabbriche, nelle miniere, nelle case. Ancora, Francia e Belgio hanno accolto e accolgono immigrati provenienti dal Nord Africa; negli anni anche l'Italia si è trasformata in Paese di accoglienza, di immigrazione stabile. Una sorta di "nodo" si è costruito nel tempo, un nodo che mette insieme Paesi apparentemente lontani e che, invece, hanno in comune molto più di quanto possa sembrare a primo acchito. Le storie dei migranti che abbiamo modo di conoscere, al di là dei contesti e periodi storici diversi, ci pongono dinanzi a realtà che non avremmo mai immaginato: storie di violenza, di paura, di dis-umanizzazione. Da questi incontri e dal lavoro delle organizzazioni partner nei contesti di riferimento è nata l’esigenza di indagare la questione dei Diritti Umani e del ruolo degli youth worker nella loro promozione. Il progetto EuroMed HR-net è un long-term training rivolto youth worker di organizzazioni del terzo settore che ha come obiettivo principale una migliore comprensione delle pratiche, delle politiche e delle dinamiche sociali legate all'applicazione dei Diritti Umani nell'area EuroMediterranea, con particolare attenzione ai fenomeni migratori. Attraverso la realizzazione di questo progetto, abbiamo voluto sottolineare l’importanza dell’intervento degli operatori del terzo settore nella promozione e diffusione dei Diritti Umani e il loro ruolo di mediatori, ma anche di catalizzatori per la diffusione nelle comunità locali della conoscenza dei Diritti Umani con interventi nelle scuole, in associazioni, in contesti formali e informali. Gli obiettivi raggiunti dal progetto sono: -Rivalutato il ruolo degli operatori del terzo settore in relazione alla diffusione della conoscenza dei Diritti Umani e incrementata la collaborazione tra le organizzazioni attive nel campo dell'Educazione ai Diritti Umani -Introdotte e testate le metodologie e gli strumenti dell'educazione non-formale relativamente alla tematica dei Diritti Umani nei vari contesti locali; -incrementata partecipazione giovanile a livello locale ed internazionale e l'utilizzo dei metodi di educazione non-formale per la diffusione della conoscenza dei Diritti Umani -Migliorate le competenze degli youth worker nella progettazione, implementazione e valutazione dell'attività educativa non formale attraverso la creazione di moduli di apprendimento innovativi e lo sviluppato un piano di apprendimento personale -Compresi i principi dell'apprendimento di gruppo attraverso la facilitazione e il debriefing -Compreso il valore dello sviluppo personale attraverso il feedback EuroMed HR-net ha risposto al bisogno espresso dalle organizzazioni e youth worker di apprendere nuovi strumenti e tecniche per avviare percorsi di Educazione ai Diritti Umani con una varietà di pubblici: bambini, giovani, studenti, adulti. Esso ha dato modo ai partecipanti di confrontarsi sul loro lavoro quotidiano con le comunità locali e di condividere la propria esperienza di terreno. Grazie a questo confronto, gli youth worker hanno avuto modo di sapere come sono visti i Diritti Umani nei Paesi rappresentati all’interno del progetto, a seconda dei contesti, della storia, della cultura, ma anche del diritto e della giurisprudenza di ogni Paese. Il progetto, inoltre, ha permesso ai partecipanti di mettere in pratica un continuo self-assessment per monitorare la tipologia e il livello di competenze acquisite attraverso un sistema di skills badge. Il processo è stato seguito per tutta la durata del progetto dal Coordinatore ed ha permesso agli youth worker di orientare il proprio percorso di apprendimento e di formazione tenendo presente elementi concreti del loro lavoro quotidiano e bisogni specifici identificati proprio in seno ad esso. Gli youth worker si trovano, infatti, a trattare la questione dei Diritti Umani secondo diversi aspetti: innanzitutto con chi vede la negazione di questi diritti. Parliamo dunque dei migranti, richiedenti asilo, rifugiati, profughi che hanno vissuto in prima persona la violazione dei Diritti Umani sulla rotta migratoria, ma anche prima di partire e all'arrivo nel Paese di accoglienza. In secondo luogo, gli operatori del terzo settore si interfacciano con le comunità locali all'interno delle quali intervengono per la promozione dei Diritti Umani con diversi pubblici. Il percorso di apprendimento è andato di pari passo col lavoro quotidiano ed è stato un accompagnamento e di supporto sia teorico sia pratico, intervenendo nei campi del Sapere, Saper Fare e Saper Essere degli operatori

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