Questo progetto è stato scritto subito dopo il lockdown del 2020 quando i livelli di CO2 e di inquinamento atmosferico erano notevolmente scesi. Subito dopo il lockdown i livelli di inquinamento sono triplicati, rendendo vano quel po' di "tranquillità ambientale" avuta durante la chiusura. Il progetto è nato quindi per sensibilizzare i giovani, e le comunità a conoscere le cause dell'inquinamento, a far comprendere loro lo stato di alterazione degli ecosistemi naturali dovuta all'azione umana e spingerli a promuovere azioni concrete di tutela dell'ambiente. Gli obiettivi previsti per il progetto erano: -Sensibilizzare e informare meglio i giovani su cause ed effetti del degrado ambientale, sia a livello locale che mondiale tramite i mezzi dell'educazione non formale, per mettere i ragazzi al centro del progetto; -spingere i giovani ad acquisire sani e piccoli accorgimenti che possano aiutare, seppur in minima parte, a rendere il mondo che ci circonda più pulito ed ecologico; -spingerli, grazie alle nozioni acquisite, a pubblicizzare questi sani "accorgimenti" anche tra le persone che li circondano; -coinvolgere ragazzi, italiani e spagnoli con minori opportunità; sono per lo più ragazzi che provengono da famiglie a basso reddito o che vivono in zone isolate delle nostre cittadine; -spingerli a divenire i protagonisti della nostra società, partecipando alla vita democratica e cercando di incidere sempre più nei processi decisionali: -approfondire la loro conoscenza della lingua inglese; -sviluppare una maggiore consapevolezza dei concetti di EU, Europa, cittadinanza attiva Europea.