Il progetto Body Colors è stato sviluppato con il presupposto di rompere l’isolamento vissuto a causa della pandemia, ritrovando momenti aggregativi e di socialità, attraverso gli stimoli portati dall’arte come strumento capace di riconnetterci, riscoprendo la forza dell’amicizia, dell’inclusione, costruendo un gruppo capace di affrontare con dignità e positività gli ostacoli che la vita durante questo periodo ha portato in evidenza. Il nome “Body Colors” fa ovviamente riferimento all’utilizzo dei colori come rappresentazione grafica e visiva delle nostre emozioni, che sono state il filo conduttore del progetto e soprattutto, tramite il colore, hanno dato modo alle partecipanti di trovare nuovi equilibri e nuove tonalità con cui approcciare la grande tela della vita. Insomma le emozioni sono colore e di conseguenza i colori sono emozioni, è su quest’onda che abbiamo costruito il nostro progetto e le sue attività. Abbiamo attraversato diverse discipline artistiche, cercando di sollecitare l’interesse di ognuno, accogliendo le attitudini di tutti spaziando dal teatro alla musica, alla fotografia e la pittura. Un altro obbiettivo del progetto è stato senza dubbio la creazione di un contesto costruito sulla cooperazione, con la forte volontà di portare avanti e arricchire il processo educativo come singola associazione, per poter creare con successo una rete di associazioni che svolgono un lavoro simile al nostro, a livello locale, nazionale ed europeo. Questo progetto è stato concepito per garantire un primo approccio all’arte a persone che tendenzialmente non avevano questa possibilità, ma anche far conoscere il mondo Erasmus+ e le sue numerosissime possibilità. Un’altra prerogativa di “Body Colors” è stata la creazione di incontri tra giovani che venendo da tutta Europa, quindi da culture differenti, hanno potuto cooperare, incontrando la comunità locale di Capranica costruire con questa comunità un evento incredibile, La Giornata dei Colori, che ha portato nelle vie del paese e nella memoria degli abitanti un’iniziativa corale che ha sviluppato l’energia di un percorso comune che possa continuare nei prossimi anni. Il progetto si è sviluppato, infatti, all’interno di una dimensione internazionale, il cui obiettivo finale è stato costruire una collaborazione solida, con un linguaggio comune universale, che si è articolato verbalmente (con l’inglese) e non verbalmente (con il teatro, la musica, la danza, la costante riflessione sulle emozioni, i colori), basata sulla crescita individuale e collettiva caratterizzata, attraverso la sperimentazione artistica, nel rispetto dei valori Europei. Questi valori sono partiti dall’inclusione, distruggendo qualsiasi barriera di tipo geografico/economica e hanno abbattuto pregiudizi e stereotipi. Abbiamo lavorato per acquisire nuove capacità, crescendo insieme e sviluppando delle capacità spesso latenti, abbiamo inoltre lavorato per creare degli strumenti per superare la timidezza, per far sì che ognuno trovasse, nel confronto e nella cooperazione, la chiave per affrontare qualsiasi problema. Per favorire questo processo formativo, l’approccio è stato quello del non formal learning, un approccio educativo che ha tenuto conto di quello che provava colui o colei che “stava imparando”, per andare incontro alle sue necessità, ai suoi desideri, alle sue attitudini. Abbiamo posto un focus sulla consapevolezza ai topic attuali rilevanti, come la tematica ambientale, infatti è stato un punto fondamentale all’interno del progetto la cura per l’ambiente ed il riciclo,