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Social Parade

2021-1-IT03-KA152-YOU-0000192922021Mobility of young peopleongoing
Countries: IT|ES|RO|CY|PL · Grant: €21,575
Inclusion of marginalised young peopleCreativity, arts and cultureBridging intercultural, intergenerational and social divide

Objectives

Il progetto “SOCIAL PARADE” si è sviluppato con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani attraverso la promozione della cultura del rispetto, dell’inclusione e della lotta contro ogni forma di discriminazione. La proposta ha coinvolto in prevalenza giovani provenienti da aree periferiche dove la diversità viene ancor più percepita come minaccia, l’hate speech e l’intolleranza alimentano episodi di razzismo, violenza, bullismo. L’iniziativa si è basata sull’ educazione informale: il circo è stato lo strumento per trasferire un messaggio di inclusione e antidiscriminazione, l’arte ha rappresentato un mezzo per mettere in pratica l’inclusione nel gruppo, favorendo lo sfogo delle tensioni, incoraggiando l’interazione e il contatto. Il circo ha stimolato la creatività, la collaborazione e l’interazione, agevolando la socialità e il sorriso, “accelerando le amicizie”, abbattendo ogni barriera culturale. Il progetto ha rappresentato un’opportunità per chi vive in aree rurali o urbane svantaggiate in cui ci sono pochissime occasioni di apprendimento e l’offerta di lavoro è molto bassa. In questi contesti la fascia maggiormente penalizzata sono proprio i giovani a forte rischio di esclusione sociale. Attraverso lo scambio si è pienamente raggiunto gli obiettivi prefissati, coinvolgendo i giovani partecipanti in attività di crescita personale e professionale. Nel dettaglio, si è provveduto a: 1) PROMUOVERE L'EDUCAZIONE PERSONALE E SOCIALE DEI GIOVANI, RAFFORZANDO LA LORO SENSAZIONE DI ESSERE CITTADINI EUROPEI: l’esperienza residenziale dello scambio in sé per sé ha rappresentato per i partecipanti una sfida in cui hanno dovuto condividere spazi e risorse con giovani provenienti da tutta Europa, collaborare insieme in numerose attività di educazione non formale, discutere di argomenti socialmente rilevanti, socializzare e conoscersi meglio. Attraverso le attività hanno approfondito la conoscenza delle altre culture, percependosi come cittadini europei. 2) COINVOLGERE GIOVANI MARGINALIZZATI CON MINORI OPPORTUNITÀ: nelle attività sono stati coinvolti in misura maggioritaria giovani che vivono in aree periferiche e che affrontano situazioni legate a carenza di opportunità, fragilità sociale ed emarginazione. Tra i giovani sono stati coinvolti anche giovani disoccupati e due ragazzi migranti/richiedenti asilo. Inoltre, molti partecipanti hanno subito pesanti discriminazioni ed episodi di bullismo ed hanno potuto raccontare il loro vissuto, conferendo una maggiore profondità agli interventi progettuali. 3) SOSTENERE IL VALORE DELLA DIVERSITÀ, DIALOGO INTERCULTURALE ED I VALORI DELLA TOLLERANZA E DELLA COESIONE SOCIALE IN EUROPA: i partecipanti hanno avuto modo durante tutte le giornate di scambio di riflettere ed affrontare le tematiche riguardanti il dialogo interculturale, la tolleranza e la coesione sociale utilizzando il circo come momento di condivisione. Il circo è diventato un canale di comunicazione informale che ha avvicinato i giovani e ha sorpreso la collettività con inedite esibizioni, simbolo di tolleranza e dialogo tra culture diverse. 4) AMPLIARE LE COMPETENZE ARTISTICHE E PROFESSIONALI DEI GIOVANI PARTECIPANTI ATTRAVERSO AZIONI DI “PEER LEARNING”: i giovani hanno dovuto seguire una fitta agenda di attività relative al campo artistico e circense con l’obiettivo di accrescere le loro competenze e capacità professionali attraverso l’apprendimento non formale. Inoltre, hanno sviluppato nuove competenze sociali, condiviso le loro passioni e la creatività, definendo nuove opportunità professionali. 5) ACCRESCERE LA CONSAPEVOLEZZA DEI GIOVANI SU QUESTIONI RIGUARDANTI I FENOMENI DI DISCRIMINAZIONE, XENOFOBIA E BULLISMO IN EUROPA: i giovani hanno discusso di queste tematiche e hanno creato uno spazio inclusivo, in cui tutti hanno potuto condividere il proprio vissuto ed esprimere le proprie opinioni. Nel gruppo i due ragazzi migranti hanno raccontato la loro esperienza migratoria e le difficoltà affrontate, così come molti giovani hanno raccontato il bullismo subito ed esperienze personali di discriminazione. Il progetto si è sviluppato in un momento storico caratterizzato da forti pregiudizi verso tutto ciò che è diverso come etnia, disabilità o semplicemente fragilità sociale. L’odio dilagante ha preso forma sia su larga scala, trasformandosi in episodi di xenofobia, razzismo e violenza che su piccola scala originando bullismo e discriminazioni. Il presupposto da cui parte il progetto è che tutti, ed in particolare i giovani, dovremmo contribuire, con piccole o grandi iniziative, ad abbattere gli ostacoli che queste persone devono affrontare e l’educazione appare lo strumento più appropriato per lottare contro le vessazione e costruire società inclusive.

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