Con questo progetto abbiamo voluto affrontare temi - lavoro giovanile digitale e Internet. La crisi creata dall'emergenza Covid-19 ha sottolineato la difficoltà e il ritardo nell'introduzione degli strumenti digitali nel lavoro con i giovani. I dati dimostrano che questo argomento è essenziale e la pandemia di COVID 19 ha portato avanti ancora di più questo problema. Al 2018, la percentuale di connessioni internet nelle case appartenenti ai 28 paesi dell'Unione Europea è arrivata all'89%, 29 punti percentuale in più dal 2008. All'inizio del 2018, l'85% degli individui tra i 16 e i 74 anni hanno usato internet almeno una volta. Sempre nel 2018, la percentuale di persone che non hanno mai usato internet era dell'11%, 22 punti percentuale in meno rispetto al dato del 2008. Altri dati ci dicono che nel 2018 il 76% degli individui, sempre in riferimento ai 28 paesi dell'Unione Europea, hanno usato internet almeno una volta al giorno. Invece, comparando i dati del 2013 con quelli del 2018, si nota come la percentuale di individui tra i 16 e i 74 anni che hanno usato internet con un dispositivo mobile sia salita dal 43% al 69%.(Eurostat). La maggior parte degli operatori giovanili e delle organizzazioni che non hanno mai optato per un approccio digitale per il lavoro con i giovani, stanno ora riscontrando grossi problemi nell'adattare le proprie attività al mondo di internet. Le innovazioni e gli strumenti digitali fanno parte della nostra vita quotidiana, specialmente per i giovani e la Generation-Z, i quali sempre più sono orientati verso il mondo online. In quanto operatori giovanili, crediamo sia importante passare a un approccio che sia più vicino ai giovani, al fine di raggiungerne un numero più alto, usando quindi le nuove metodologie che coinvolgono sempre più gli strumenti digitali e l'interattività online. Negli ultimi anni il DIGCOMP ha sviluppato il DigCompEdu, la struttura europea per le Digital Competence of Educators, che ha definito nel 2018 l'approccio e i differenti livelli che un educatore può raggiungere, e quindi in che modo può migliorarsi secondo i suoi interessi e il suo campo di lavoro. Basandoci sul DigCompEdu, vorremmo che tale approccio diventi comune per tutti gli operatori giovanili, contribuendo ad aggiornare le loro metodologie di lavoro con i giovani. Nel nostro progetto vorremmo concentrarci sulle innovazioni e i miglioramenti avvenuti nell'ambito del mondo digitale riguardo allo youth work, condividendo buone pratiche e nuovi approcci usati, creando così un network di operatori giovanili che faccia da ambasciatore per queste nuove metodologie di lavoro. Gli obiettivi del progetto erano: - esplorare e approfondire il digital youth work e la cittadinanza digitale e i nuovi metodi ad essi correlati; - discutere della facilitazione negli scambi virtuali e l'apprendimento virtuale interattivo attraverso l'uso delle piattaforme digitali; - condividere buone pratiche sugli strumenti digitali, nuove metodologie e mix di digital youth work e metodi classici a livello locale e internazionale; - incrementare le capacità delle organizzazioni coinvolte nel progetto e del loro network rispetto ai loro target troup migliorato la qualità delle attività; - creare una serie di strumenti comprensivi di software, programmi, piattaforme e altri nuovi metodi per metterlo a disposizione gratuitamente degli operatori giovanili e delle organizzazioni che lavorano nel campo dell'educazione giovanile; - costruire un network di ambasciatori del digital youth work che condividerà e porterà qualità, nuove metodologie e approcci digitali ad altri operatori giovanili. Il nostro progetto ero collegato al nuova “European Youth Strategy” e alle sue tre parole chiave: engage, connect empower. “Engage” i giovani che saranno più coinvolti digitalmente attraverso l'organizzazione di scambi e dibattiti; “connect”, creando una rete di operatori giovanili che supporteranno lo sviluppo dei giovani, soprattutto con meno opportunità, raggiungendoli attraverso gli strumenti digitali; “empower” gli operatori giovanili alzando la qualità dello youth work inserendo nuove metodologia da usare con i giovani. Per quanto riguarda gli obiettivi specifici del programma Erasmus+ per i giovani, riteniamo che il nostro progetto fosse collegato a "promuovere miglioramenti della qualità dell'animazione socioeducativa, in particolare attraverso una maggiore cooperazione tra organizzazioni nel settore giovanile e/o altri stakeholder" con la creazione di tool-kit accessibili a tutti.