OBIETTIVO: sviluppare strumenti e metodologie di educazione non formale-ENF, all'interno di un nuovo approccio pedagogico, per migliorare l’apprendimento interculturale-ICL tra i giovani, sia online che offline e specificamente in attività di partecipazione giovanile nazionali e transnazionali, nell'ambito di E+. OBIETTIVI SPECIFICI: • OS1: sviluppare la diagnostica nelle dimensioni locali e suburbane coinvolte, per comprendere situazione, bisogni, profili dei giovani e sfide che affrontano giovani ed educatori • OS2: condividere approcci/strategie esistenti nella sfera dell’animazione socio-educativa, socializzando gli strumenti e le attività utilizzate dal consorzio per promuovere partecipazione attiva ed ICL • OS3: progettare un nuovo, sintetico ed innovativo approccio pedagogico applicabile allo smart e digital youth work che comprendesse strumenti e metodologie utilizzabili per la sfera online e offline • OS4: rafforzare le capacità e le pratiche digitali ed offline degli operatori giovanili, permettendo loro di affrontare le sfide odierne • OS5: mettere in rete/coinvolgere giovani provenienti da periferie ed aree isolate in diverse realtà EU, per agire come agenti di cambiamento e promotori di nuove azioni dal basso.
Il progetto è stato pensato per fornire ad organizzazioni della società civile nuovi strumenti ed approcci per rispondere alle nuove sfide causate dagli effetti della pandemia del 2020. Ciò al fine di progettare nuovi piani d’azione, individuare nuove strategie e soluzioni alternative per coinvolgere i target group che normalmente beneficiavano delle attività proposte. Infatti, dopo aver attraversato gli scenari disarmanti di una pandemia che aveva portato le relazioni sociali, lavorative ed educative a svolgersi principalmente online, era apparsa evidente alle associazioni del consorzio, la necessità di ripensare le modalità di coinvolgimento dei giovani. In uno scenario in cui la sfera digitale aveva iniziato ad acquisire sempre maggiore rilevanza, era chiara la difficoltà per le organizzazioni di adeguarsi a tale cambiamento, di formare il proprio staff ed i propri educatori, ripensando il digitale in maniera più partecipata ed interattiva. A tal fine, il bisogno di sviluppare approcci pedagogici che potessero guidare l’utilizzo di nuovi metodi smart e digital da creare e poi applicare allo youth work più tradizionale, dove il lavoro in presenza potesse armonizzarsi con l’utilizzo di nuove App e strumenti digitali.