Il progetto Erasmus+ ha avuto come obiettivo principale l’incremento della consapevolezza tra i giovani riguardo ai problemi ambientali, stimolando un dibattito sulle soluzioni praticabili che possono essere integrate nella nostra vita quotidiana. Gli obiettivi specifici del progetto includevano: - Migliorare la consapevolezza e le competenze dei giovani in materia di ambiente. - Stimolare la riflessione sui problemi legati al cambiamento climatico. - Promuovere la sostenibilità ambientale a livello locale. - Potenziare le competenze interculturali dei giovani e promuovere l’inclusione sociale. - Rafforzare le competenze linguistiche e trasversali dei partecipanti. - Aumentare il senso di autostima e indipendenza tra i giovani. Un esempio concreto dell’importanza di questi obiettivi è la situazione delle spiagge in Puglia, dove sono stati trovati una media di 516 rifiuti ogni 100 metri. Questi rifiuti, che includono bottiglie di plastica e pneumatici d’automobile, potrebbero essere riciclati, ma troppo spesso vengono abbandonati in prossimità della spiaggia e in acqua, causando gravi problemi ambientali. La plastica, in particolare, si frammenta nel tempo in particelle sempre più piccole, fino a raggiungere dimensioni microscopiche. Queste microplastiche vengono ingerite dai pesci, che le scambiano per plancton e finiscono così nella nostra catena alimentare, con possibili conseguenze per la nostra salute. Il progetto ha quindi cercato di motivare i giovani a riflettere sul loro impatto sull’ambiente, a riconoscere le conseguenze delle nostre azioni e a cercare soluzioni per il cambiamento climatico. L’inquinamento da plastica è uno dei maggiori problemi ambientali che affrontiamo, e deriva principalmente dal nostro consumo e utilizzo di plastica. Dunque, l’obiettivo è stato quello di sensibilizzare i giovani su come le nostre scelte e comportamenti quotidiani influenzano l’ambiente, e su come piccoli cambiamenti nel nostro stile di vita possono portare a grandi cambiamenti per il nostro pianeta.