Lo scopo generale del progetto è stato quello di combattere razzismo e discriminazione favorendo la partecipazione democratica e l'inclusività sociale. In tal senso, il progetto ha avuto l’obiettivo di discutere e analizzare fenomeni come gli stereotipi legati al razzismo e i discorsi d'odio (hate-speech) favorendo la consapevolezza e il dibattito su temi politici come l'immigrazione, il movimento internazionale delle persone e l'integrazione socio-culturale. La necessità e l'idea di questo tipo di progetto è nata innanzitutto dalla particolare situazione delle aree rurali del Sud Italia. Infatti, nelle aree interne del Sud Italia, il dibattito riguardante fenomeni come immigrazione ed integrazione è largamente dominato da stereotipi radicati, da una diffusa disinformazione e da una scarsa apertura del territorio che determinano una percezione distorta del fenomeno stesso. Questo fatto, acuito dall'influenza mediatica del fenomeno migratorio, utilizzata spesso in chiave reazionaria e xenofoba, determina non soltanto un distacco tra realtà e percezione – largamente confermato da studi statistici (citiamo a titolo d'esempio lo studio dell'Istituto Cattaneo https://www.cattaneo.org/wp- content/uploads/2018/08/Analisi-Istituto-Cattaneo-Immigrazione-realtà-e-percezione-27- agosto-2018-1.pdf) - ma anche una perdita di opportunità per un territorio, come quello delle aree interne, in termini sociali e demografici. In breve, la malsana percezione del fenomeno migratorio nelle aree interne scaturisce in episodi di razzismo, xenofobia, discriminazione o semplicemente chiusura culturale che vanno ad impedire lo sviluppo del sistema di valori e di progresso europei in senso largo: un sistema di valori basato sulla tolleranza, l'apertura e il dialogo tra culture differenti e un progetto di sviluppo basato sull'internazionalizzazione, sulla condivisione delle buone pratiche, sulla responsabilità politica. Più in particolare, il progetto ha realizzato, in collaborazione con una serie di partner internazionali che ne hanno condiviso le necessità e le problematiche di fondo, uno scambio di informazioni e di esperienze, di sviluppare il dialogo e l'empatia tra background differenti intorno al tema dell'immigrazione e dell'integrazione culturale. Lo scopo è stato quello di utilizzare lo spazio condiviso e sicuro dello Youth Exchange per rendere i partecipanti consapevoli dei problemi e delle possibili soluzioni facendone così cittadini più consapevoli e potenziali change-makers nelle rispettive comunità. Il progetto ha avuto, dunque, due obiettivi generali: (OG1) da una lato stimolare i partecipanti a riflettere sui temi dell'immigrazione, della discriminazione e dell'integrazione, e di conseguenza (OG2) rendere le giovani generazioni agenti attivi di cambiamento sui rispettivi territori di provenienza. Nel concreto questi obiettivi generali si sono concretizzati in una serie di obbiettivi intermedi che sono l'oggetto immediato delle azioni che sono state implementate nel progetto: (OS1) creare uno spazio sicuro, familiare e stimolante in cui i partecipanti hanno potuto raccontare le proprie esperienze e condividere le proprie conoscenze sui temi e i problemi che riguardano i fenomeni dell'immigrazione, della discriminazione e dell'integrazione sociale dalla prospettiva dei rispettivi paesi di provenienza; (OS2) stimolare l'intelligenza emozionale dei partecipanti intorno a temi sensibili, sviluppare l'empatia, l'apertura mentale, la riflessione critica e le capacità di acquisire un punto di vista nuovo su fenomeni - immigrazione, discriminazione, razzismo, integrazione - che spesso sono visti con distacco, disinteresse o con lenti deformanti; (OS3) stimolare i giovani all'importanza di sensibilizzare le rispettive comunità su questi temi fondamentali, fornendoli di strumenti, sia concettuali, sia pratici, che permettano di avere un impatto, in termini di visibilità, attenzione al tema, partecipazione democratica, contribuendo così a diffondere una nuova visione del fenomeno migratorio e delle possibilità di integrazione sociale che sia in linea con un approccio basato sui diritti umani, sulla responsabilità politica, sulla possibilità e sulle virtù di una convivenza reciproca tra culture differenti.