In linea con gli obiettivi fissati dalla KA1 del programma Erasmus+ in tema di percorsi di apprendimento, crescita e educazione dei giovani, gli obiettivi del nostro scambio giovanile sono stati: 1. Conoscere e far conoscere le realtà dei giovani adolescenti, provenienti da minoranze etniche nei 4 Paesi del nostro scambio interculturale. 2. Offrire ai partecipanti adolescenti l'opportunità di ideare, preparare, gestire e valutare le attività dello scambio con il supporto dei group leader. 3. Realizzare laboratori di cucina, ambiente e arte per contribuire allo sviluppo condiviso di competenze e abilità dei partecipanti. 4. Diffondere valori sani quali il rispetto della diversità, la fratellanza, l’inclusione, la condivisione e il bene comune. 5. Promuovere l’apprendimento non-formale, particolarmente adatto ai giovani con minori opportunità che spesso si trovano in difficoltà con quello formale. 5. Informare i partecipanti e la comunità sulle opportunità del programma Erasmus+, in particolare quelle legate al capitolo Gioventù. 6. Fare del follow-up dello scambio un punto di partenza e di intervento nelle scuole, nelle comunità locali e a livello internazionale. Con i partner abbiamo voluto realizzare il progetto "Youth Power in Action!" perché nei nostri Paesi e nelle nostre associazioni lavoriamo con e per adolescenti con minori opportunità. In Italia la YMCA Parthenope ONLUS si dedica e offre programmi di apprendimento a minori non accompagnati, giovani adolescenti mediorientali, orientali e africani; la Federazione rumena della YMCA si adopera per i giovani rumeni, le minoranze di lingua ungherese e per l'accoglienza e l'inclusione sociale dei profughi ucraini; l'associazione Percipio si prende cura sia dei giovani macedoni che di altri delle diverse e, spesso travagliate, etnie balcaniche; il gruppo Dobele Theatre in Lettonia, infine, è composto anche da giovani della minoranza russofona, di cui alcuni apolidi. I temi su cui siamo convenuti sono stati: 1)"Reception and integration of refugees and migrants"; Il riferimento va, in primo luogo, ai minori non accompagnati di origine africana, orientali e mediorientale residenti a Fragneto Monforte (Benevento) e ai rifugiati ucraini in Romania. Insieme ai nostri residenti in Italia, abbiamo strutturato parte dello scambio intorno ad una visita alla loro "Casa Famiglia", per condividere le buone pratiche dell'accoglienza ma anche per migliorare quelle dell'integrazione e dell'apprendimento dei ragazzi che stentano con la nostra lingua, studiano per un diploma di scuola media quando hanno dai 15 ai 18 anni, e dovrebbero già lavorare a18 anni, dal momento in cui diventano maggiorenni e non hanno una famiglia che garantisca loro un graduale passaggio verso l'indipendenza e l'auto-sostentamento. 2) "Inclusion of marginalised people" Tutti i giovani partecipanti membri di minoranze etniche soffrono purtroppo, nei Paesi in cui vivono, a causa di dinamiche di esclusione e diffidenza più o meno diffuse, che si traducono in forme di svantaggio sociale, culturale ed economico che spesso tendono ad autoalimentarsi di generazione in generazione. A noi interessa contribuire al loro benessere, lavorando insieme a loro in un'atmosfera serena e dedita all'apprendimento per rompere i circoli viziosi e cercare la soluzione a queste problematiche. Siamo sicuri che attraverso le dinamiche di socializzazione e le attività laboratoriali volte a condividere le buone pratiche del partenariato, i partecipanti abbiano avuto una crescita logico-emotiva, facendo esperienza dei benefici del vivere in comunità. 3) "Creativity, Art & Culture" La creatività e l'arte ci hanno permesso di esprimerci liberamente e in modo non-formale realizzando dai laboratori di cucina a quelli ambientali, da quelli artistici agli eventi culturali negli incontri pubblici in Italia e negli altri Paesi del partenariato, indispensabili per andare oltre gli stereotipi ed abbattere il muro del pregiudizio.