L'obiettivo del progetto è stato fornire agli operatori giovanili una buona base tecnica per formare i giovani all’utilizzo di un linguaggio non sessista, inclusivo e rispettoso del genere, fornendo informazioni specificamente utili sulle pari opportunità e portando così una formazione approfondita sull'informazione e la sessualità cultura da condividere. L’obiettivo è stato raggiunto attraverso l’utilizzo dello strumento radiofonico nel settore giovanile. Lo strumento scelto per l’apprendimento e la diffusione di questo linguaggio è la radio. Nonostante la diffusione dei mezzi televisivi, la radio sta tornando il mezzo di comunicazione più utilizzato in Italia dai giovani sotto i 30 anni, specie nella forma di podcast diffusi su canali quali social network e Spotify. Non solo: durante l’anno di pandemia Covid-19, il mezzo radiofonico è diventato uno spazio di incontro, progettazione, e comunicazione per gruppi di giovani, ma anche di informazione per singoli. L’ascolto di podcast giornalieri di breve durata, promossi anche da testate giornalistiche quali Il Sole 24 ore e La Repubblica, ha stimolato l’accesso all’informazione di migliaia di giovani, e la volontà di varcare i confini. Il progetto ha risposto al bisogno di operatori giovanili ed associazioni di apprendere in prima persona l’utilizzo di un linguaggio non sessista, così da incrementare l’inclusività nell’approccio con i propri target group e apprendere competenze per guidare il proprio target group a fare lo stesso.