Il progetto realizzato è stato il primo anno di un accreditamento triennale che rappresenta il frutto di un processo educativo di lungo periodo intrapreso da diverse organizzazioni che si occupano di lavoro giovanile ed è nato proprio con l'obiettivo di coinvolgere sia gli operatori giovanili che direttamente i giovani con i quali lavorano, in particolare quelli provenienti dall'area dello svantaggio socioeconomico e/o legato a condizioni geografiche disagiate (giovani disoccupati, utenti abituali dei servizi sociali e/o dei centri di aggregazione giovanile, residenti in piccoli centri montani o aree lontane dagli agglomerati urbani con servizi in costante riduzione e spopolamento giovanile), in un percorso educazionale, formativo ed esperienziale basato sui principi dell'Educazione Non Formale volto a facilitare processi di inclusione sociale e cittadinanza attiva per i giovani residenti all’interno e/o in prossimità di aree protette. Il percorso progettuale nel suo complesso vuole così rispondere da un lato all’esigenza di dinamizzazione, coinvolgimento e inclusione espresse dai giovani e, dall’altro, alla necessità di rendere il lavoro giovanile sul campo più qualificato migliorando i servizi e le offerte formative, educazionali e culturali e stabilendo un rapporto di relazione strutturato e continuativo tra i giovani e le comunità nelle quali vivono. L’idea portante è quella di supportare i giovani nel riconoscere e soddisfare esigenze e bisogni che li portino ad uno sviluppo di tipo personale che contribuisca ad un cambiamento positivo delle proprie comunità. Il progetto grazie alle metodologie di Educazione Non Formale adottate, sta rappresentando per tutti i partecipanti la possibilità di sviluppare un apprendimento focalizzato su tre aspetti principali (Conoscenze, Capacità, Comportamenti) attraverso lo sviluppo di tre percorsi educazionali collegati alle tematiche e agli strumenti della cittadinanza attiva, dello sviluppo sostenibile e della protezione dell’ambiente, e corrispondenti a tre obiettivi chiave: - Obiettivo chiave 1 - Le Aree Protette:un playground per l'inclusione dei giovani. Realizzare un percorso educativo ed esperienziale non formale quale momento di protagonismo diretto dei giovani con minori opportunità nel promuovere uno sviluppo sostenibile, inclusivo e partecipativo delle comunità che si trovano all’interno/nei pressi di aree protette. - Obiettivo chiave 2 - Capitale naturale ed impresa sociale: opportunità per i giovani e le comunità locali. Accrescere competenze e conoscenze su come sviluppare l'imprenditorialità sociale nel quadro del capitale naturale al fine di stimolare l'impegno concreto dei giovani con minori opportunità, la riflessione sul proprio ruolo sociale e la partecipazione al processo di sviluppo e crescita socioeconomica delle comunità. - Obiettivo chiave 3 - L’espressività artistica per facilitare processi di inclusione giovanile. Utilizzare alcuni linguaggi artistico-creativi per supportare il coinvolgimento diretto e l'espressività dei giovani, soprattutto quelli in condizioni di svantaggio, e dare continuità al lavoro sul campo che negli anni è stato realizzato in Abruzzo e in Europa. A questi obiettivi chiave del progetto triennale, si associano gli obiettivi specifici della prima annualità: - Costituire tre Monitoring Committee (uno per ciascun Obiettivo Chiave) al fine di coinvolgere i partner nella gestione di ciascuna linea progettuale ed avviare il percorso formativo/educazionale previsto dall’accreditamento. - Realizzare il percorso formativo previsto per la prima annualità attraverso 5 mobilità (tre Professional development activities - third countries not associated, 1 Professional development activities - Member States and associated countries, 1 Youth exchanges - third countries not associated) coinvolgendo le comunità locali italiane di Borrello (A1), Tornareccio (A2, A3, A5) e bulgare di Chatama e Velingrad (A4). - Realizzare 2 webinar tematici di supporto al percorso educazionale del progetto. - Coinvolgere nel percorso progettuale giovani ed operatori giovanili che vivono e/o lavorano all’interno o nei pressi di aree naturali protette dando priorità a coloro provenienti da condizioni di svantaggio economico, sociale e geografico al fine di agevolare processi inclusivi e di sviluppo personale e delle comunità. - Stabilire un rapporto di collaborazione ed interazione con le comunità locali coinvolte nel progetto attraverso momenti di condivisione, attività di sensibilizzazione, visite sul campo ed incontri tematici. - Diffondere e promuovere i risultati ottenuti dal progetto al fine di dare visibilità a quanto realizzato e per condividere anche con “terze parti” gli outcomes pratici, contenutistici e metodologici realizzati in tutte le fasi della prima annualità - Valutare nella sua complessità la rispondenza obiettivi/risultati della prima annualità e, sulla base di quanto emerso, adeguare e pianificare nel dettaglio le fasi successive del p