La popolazione del nostro borgo (Cicala) ha un legame molto stretto con la natura che li circonda, in quanto gli abitanti hanno da sempre tratto fonte di guadagno e di sostentamento dalle risorse ambientali del territorio. Negli ultimi anni però, controcorrente a quanto avviene in altri luoghi italiani ed europei, l’integrità naturale è messa a dura prova dalla scarsa attenzione, di una buona fetta della popolazione, nei confronti dell’uso eccessivo della plastica, dello scorretto smaltimento che provoca il conseguente abbandono nell’ambiente della stessa. Purtroppo gli effetti negativi della plastica sono noti, ma riteniamo fondamentale educare i giovani del comprensorio ad uso ed uno smaltimento consapevole dei prodotti contenenti plastica. Ogni anno il 93% degli oltre 300 milioni tonnellate di rifiuti di plastica prodotti finisce nelle discariche e negli oceani. Questi rifiuti, decomponendosi, si trasformano in petro-polimeri sempre più piccoli e tossici: le “microplastiche”. Altro discorso è quello legato alla persistenza nel tempo della plastica: una volta gettata via il suo processo di degradazione può durare dai 20 ai 450 anni. In particolare, la proliferazione di “plastica monouso”, meglio conosciuta come “usa-e- getta”, sta contemporaneamente accelerando il cambiamento climatico e contribuendo all’inquinamento dei nostri mari. A tal proposito con la nostra Associazione il 14 gennaio del 2022 (giorno in cui l’UE ha posto il divieto per la l’utilizzo della plastica monouso) abbiamo organizzato una raccolta di tutte stoviglie in plastica nelle attività commerciali dell’hinterland sostituendole con prodotti biodegradabili. I ragazzi che hanno partecipato a questo progetto sono stati giovani locali, i quali vivendo in un contesto carente di opportunità hanno potuto confrontarsi con i propri pari di diversi paesi europei, potendo finalmente aprire nuovi orizzonti e incrementare conoscenze, altrimenti precluse da una mentalità poco abituata a nuove conoscenze. Ogni giorno la maggior parte di noi consuma buste di plastica, bottiglie ed altri oggetti in plastica, disperdendo nell'ambiente rifiuti che possono diventare tossici e creare conseguenze gravi per il nostro pianeta. L'Unione Europea sta ora rivolgendo la sua attenzione ai 10 prodotti di plastica monouso e agli attrezzi da pesca che insieme rappresentano il 70% dei rifiuti marini in Europa. Seguendo l’onda del nostro precedente Progetto Erasmus+, l’idea di questo progetto è nata dall’esigenza della nostra associazione di giovani e delle organizzazioni partner che stanno sperimentando l’impatto dell’uso della plastica nella nostra società, abbiamo voluto realizzare un secondo progetto per continuare a lavorare su questa tematica, ma questa volta concentrandoci sulle buste di plastica e sulle bottiglie di plastica monouso. Lo Youth Exchange è stata l’attività più importante svolta durante questo progetto. Abbiamo voluto proseguire con questo progetto e con questa idea perché attraverso l’educazione non formale, l’esperienza e attività di simulazione e attività pratiche e la creatività, abbiamo voluto influenzare i giovani partecipanti dello Youth Exchange, facendogli capire l’impatto dell’uso della plastica nel mondo. I partecipanti e i partner, così come le persone che sono state coinvolte in modo diretto e indiretto dal progetto, hanno appreso nozioni importanti sull'uso della plastica e sullo spreco di essa e hanno capito l’importanza della cooperazione, dell’uso della creatività per arrivare ad una soluzione del problema, e sono diventati più consapevoli nei confronti dell'Ambiente. Quindi, l'obiettivo principale del nostro progetto è stato quello di ridurre l’uso delle buste e bottiglie plastica, proseguendo il nostro lavoro iniziato con il nostro progetto precedente "BIODIVERCITY", data la buona riuscita di questo progetto e l'impatto positivo che siamo riusciti a produrre. I giovani partecipanti hanno sperimentato l’importanza del Programma Europeo Erasmus+, e hanno visto quanto l’Unione Europea supporti le iniziative dei giovani per l'educazione e la difesa dell'ambiente. Le persone con cui siamo stati a contatto durante il progetto hanno rappresentato una piccola parte di società che potrebbero incontrare durante la loro vita. Gli obiettivi di questo progetto e gli obiettivi di apprendimento che ci eravamo prefissati di raggiungere sono stati: • attivare i giovani per la difesa dell’ambiente; • creare consapevolezza sui danni dell'uso delle bottiglie di plastica, cercando soluzioni per questo problema; • promuovere la creatività come strumento per la difesa dell'ambiente; • migliorare il livello dei giovani delle abilità creative; • sensibilizzare i giovani sul dialogo interculturale e sulla diversità culturale; • aumentare il livello delle competenze chiave dei giovani certificate Youthpass; • promuovere l’apprendimento interculturale e gli obiettivi globali attraverso l’educazione non formale;