YOGender ha creato uno spazio sicuro ed inclusivo, di riflessione e integrazione, creando un clima collettivo di fiducia, rispetto, trasparenza, cooperazione, confronto e soprattutto sostegno nel momento del bisogno. In questo spazio i e le giovan* hanno potuto sviluppare modelli e pratiche positive, sia a livello motorio che mentale, costruendo pensiero critico ed intelligenza collettiva, soprattutto all'interno di questioni di genere intersezionali a numerose altre tematiche, allontanandoli dai ritmi dell’odierna società di fast e di apparenza e facendoli concentrare sulla: -Riconnessione col proprio corpo-mente: i giovani hanno avuto spazio e tempo per riappropriarsi del proprio corpo in modo sano e attraverso pratiche positive, rafforzando ed esplorando abilità corporee, aumentando la fiducia in sé stessi e l’autostima. Praticare sport outdoor in modo collettivo e condiviso ha offerto la possibilità di muoversi stimolando abilità fisiche e cognitive, supportando positivamente il sistema cardiocircolatorio, il controllo del benessere corporeo, l’efficienza dell’apparato muscolo-scheletrico ed ovviamente l’umore dell’individuo. -Riconnessione con gli altri: abbiamo creato uno spazio sicuro dove i giovani hanno potuto stare insieme, scoprirsi, divertirsi, confrontarsi ed esprimersi. Dopo la Pandemia e dato l’utilizzo sempre maggiore della tecnologia,abbiamo voluto offrire l’opportunità di riscoprire il valore del sentirsi parte di un gruppo in modo sano e costruttivo. YOGender è stato uno spazio d’incontro, sostegno reciproco, confronto, co-creazione e convivenza internazionale a stretto contatto con la natura. Inoltre, far parte di un programma internazionale ha davvero permesso ai ragazz* di stringere amicizie con persone di tutto il mondo e di aumentare la consapevolezza di un'identità europea e globale, per una società paritaria, inclusiva e rispettosa verso sé stess, gli/le altri/e e l’ambiente. -Riconnessione con l’ambiente: sempre più spesso si sente parlare di NDD o “Nature Deficit Disorder” come causa di numerosi malesseri psico-fisici e socio-ambientali, ovvero, dimenticare che siamo collegati alla natura e credere che siamo in qualche modo separati da essa. Ecco perché durante lo scambio abbiamo offerto uno spazio, uno stile di vita ed attività strettamente vicini alla natura. Abbiamo coinvolto il gruppo partecipante in numerosissime attività outdoor come escursioni, forest bathing, orto terapia, Yoga e danza nel bosco. Possiamo dire orgogliosamente di aver, seppur nel nostro piccolo, riabilitato il valore delle zone rurali e del loro territorio naturale come fonte di benessere individuale e sociale, perseguemdo l'obiettivo di stimolare ad una vita rispettosa dei cicli e ritmi naturali -Riconnessione col lavoro: i partecipant* hanno avuto l’opportunità di immergersi in pratiche sportive outdoor benefiche per il corpo e per la mente mentre rafforzando la propria identità e pensiero critico, soprattutto attraversando tematiche legate al genere. In questo modo hanno messo in luce i propri pensieri, paure, talenti, inclinazioni, bisogni e desideri. I e le giovan* hanno avuto l'occasione di viaggiare, connettersi con persone provenienti da vari paesi dell’Europa, scoprire nuove idee, lingue, input, prospettive ed ispirazioni. Attraverso un apprendimento peer to peer ed interattivo abbiamo stimolato skill fisiche e mentali (cooperazione, multilinguismo, dialogo e ascolto, problem solving, leadership..)da applicare in tutti i campi della loro vita quotidiana e da sviluppare ulteriormente attraverso cittadinanza attiva, spirito d’iniziativa anche in campo professionale e all'interno delle proprie comunità, responsabilizzando al perseguimento del benessere psico-fisico e socio-ambientale. Lo scambio inoltre, conta tra i suoi obiettivi fondamentali quello dell’Inclusione. YOGender è un progetto svoltosi su due fronti: quello sportivo e quello riflessivo e intellettuale. Grazie alle lezioni di yoga, le sessioni di qi qong, meditazione, e quelle di danza, pratiche così differenti tra loro, i ragazzi e le ragazze hanno partecipato senza l’esigenza di eccellere o competere, ma con il desiderio di imparare, di aiutarsi, di sostenersi e di ridere insieme. La finalità di questa convivenza di diverse pratiche ha avuto il fine, non solo insegnare nuove abilità psico-fisiche, ma soprattutto esplorare e condividere con gli altri. Si è mirato alla costruzione collettiva di uno spazio sicuro e comodo, in cui è aumentata la coscienza e la conoscenza del nostro corpo-mente. Per le attività riflessive e intellettuali sono stati attuati approcci inclusivi in modo che siano state accessibili a tutti e tutte le partecipanti.