Il progetto "Art-Inclusion" è stato ideato con l'intento di affrontare e mitigare alcune delle problematiche sociali ed educative più gravi che affliggono la Basilicata. La nostra regione, purtroppo è caratterizzata da un elevato tasso di povertà, con il 19% della popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà e questo ha portato a gravi forme di esclusione sociale ed educativa, ulteriormente aggravate dalla pandemia. Il laboratorio creativo "SMAC" è nato per rispondere a queste sfide, operando come punto di incontro culturale aperto a tutti, senza distinzioni culturali, sociali o religiose. In un quartiere segnato da forti disuguaglianze economiche e dalla carenza di servizi educativi, il nostro laboratorio ha cercato di offrire un'alternativa inclusiva, utilizzando l'arte come strumento universale per abbattere le barriere sociali. Attraverso il progetto "Art-Inclusion", ci siamo posti l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale tra i giovani del quartiere, facilitando l’integrazione tra diverse culture e valorizzando le differenze. Abbiamo mirato a rafforzare i processi relazionali, l’integrazione, la socializzazione e l’inclusione attraverso attività artistiche performative. Un altro obiettivo centrale è stato quello di avvicinare i giovani alle nuove tecnologie applicate alle arti, incoraggiandoli a partecipare attivamente e a svolgere attività artistiche in modo innovativo. Il progetto ha anche avuto una dimensione europea, puntando a trattare il tema dell’arte e dell'inclusione sociale in un contesto più ampio. Volevamo aumentare l’interesse dei giovani a far parte di una comunità, sia locale che europea, e offrire loro la possibilità di conoscere altre organizzazioni e modalità operative, rafforzando al contempo la loro conoscenza della lingua inglese e i valori europei. Infine, "Art-Inclusion" è stato concepito anche come un’opportunità per responsabilizzare i giovani coinvolti, offrendo loro un’esperienza interculturale che potesse dare una nuova prospettiva sul loro futuro, facendoli sentire protagonisti del loro percorso di crescita personale e sociale. Il progetto è stato, quindi, non solo un’occasione per i partecipanti di "vivere l'Europa", ma anche un’opportunità per il nostro staff di apprendere nuove forme di aggregazione e gestione delle attività, con l’obiettivo di rendere il nostro lavoro ancora più efficace e inclusivo in futuro.