Il progetto ha voluto capitalizzare e dare continuità al progetto “Reggio Emilia, Dijon and Girona for the SDGs” (“RDG for SDGs”), nato dalla volontà del Comune di Reggio Emilia di rafforzare le attività di collaborazione tra la città di Reggio Emilia e le città gemellate di Girona (Spagna) e Digione (Francia), partendo dallo scambio fra i giovani dei tre territori, con l’obiettivo di creare un progetto di diffusione e sensibilizzazione al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Il progetto infatti aveva permesso a tre gruppi di giovani attivi nelle tre città e riuniti in vere e proprie redazioni, di portare avanti la mappatura e la promozione di buone pratiche riconducibili agli SDG presenti sui territori. Il progetto ha dato risultati molto interessanti, raccogliendo un forte entusiasmo da parte dei giovani partecipanti coinvolti che si sono dimostrati interessati ad approfondire il tema e a fare fruttare i risultati del progetto. Per questo quindi si è deciso di dare continuità ai risultati ottenuti, e si è deciso di rivolgersi al Programma Erasmus+, per immaginare insieme al partenariato un follow-up e rispondere ad un bisogno reale dei partecipanti delle città di Reggio Emilia, Digione e Girona, allargando il dialogo anche ad altre due città: la città di Gavle (Svezia) e Solingen (Germania), città partner della rete Eurotowns (network europeo di città di media e piccole dimensioni) di cui Reggio Emilia è vice presidente. Quindi con il progetto “European Youth for the 2030 Agenda: inclusion and equity” si è cercato di fare un ulteriore passo avanti in questo senso, un salto di qualità alle attività finora portate avanti, permettendo, da un lato, di rafforzare i rapporti tra i gruppi di giovani e le città, ma soprattutto di creare ed allargare una rete giovanile e civile di persone attente alle tematiche della sostenibilità e attive nell’implementazione degli SGD a livello locale. L'obiettivo principale del progetto “European Youth for the 2030 Agenda: inclusion and equity” è stato quindi quello di sensibilizzare sulle potenzialità dell'Agenda 2030 e degli SDGs come strumento per inquadrare e comprendere le politiche di sostenibilità, con un’attenzione particolare al SDGs 10. Si è deciso di concentrarsi sul SDG 10, cioè quello inerente la riduzione delle diseguaglianze e l'inclusione delle categorie svantaggiate, anche a seguito della consapevolezza derivante dal kwon how di Reggio Emilia, città che ha fatto molto sotto questo punto di vista, promuovendo l’abbattimento delle barriere, sia fisiche che sociali e culturali. Il progetto ha voluto mirare a sensibilizzare i giovani sul loro ruolo nella definizione delle politiche di sostenibilità e nella riduzione delle disuguaglianze all'interno delle loro comunità locali e delle realtà giovanili in cui sono attivi, fornendo loro strumenti per guidarli nel dibattito politico e civile sull’argomento. Il progetto voleva fornire inoltre ai decisori politici locali un punto di vista originale e interessante sulle politiche attuate e fungere da stimolo per implementare nuovi progetti per contribuire al raggiungimento degli SDGs a livello locale e globale, in un'ottica al trasferimento di buone pratiche tra le città partner. In ultimo il progetto ha cercato di diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza sui programmi Erasmus+ e sul Corpo europeo di solidarietà, rendendo autonomi i gruppi di partecipanti nello sviluppo futuro di progetti simili e in possibili follow-up.