Il nuovo team di Welcome on Board è composto da tre membri principali: la rappresentante legale Giada Callegari che vive a Busto Arsizio, la vicepresidente Eleonora Vendetta di Roma e un associato Francesco Cottone di Palermo. Come abbiamo già spiegato all'Agenzia Nazionale, ci siamo ritrovati ad implementare due progetti che sono stati scritti nel 2022 dalla precedente legale rappresentante Serena Dragone e un collaboratore turco Emre Hüseyin Yiğit. Ma ciò non ha affatto intimorito il nostro team, anzi, eravamo entusiasti dato che il tema dello Youth Exchange combacia perfettamente con il percorso di studi di Francesco. La nostra visione primaria nonchè strategica è stata quindi quella di adattarci a un progetto già scritto facendolo combaciare con lo stile organizzativo di Welcome on Board. Grazie alla sua passione incondizionata per l'arte, Francesco che è uno studente dell'accademia di Belle Arti di Palermo, ha avuto l'occasione già in passato di esplorare con intensità l'arte del mosaico nelle città di Palermo e Monreale, e di aver conosciuto un po' meglio l'arte ospitata in ciascun Paese. Durante la settimana dello scambio abbiamo sfruttato le caratteristiche emblematiche dell’arte del mosaico e la sua presenza nel patrimonio culturale europeo per trasformare le nostre differenze culturali in una forza unificante. Secondo una ricerca condotta durante la stesura di questo progetto, all'interno dei tipi di discriminazione in Europa possiamo trovare diverse ragioni: l'etnia è il 25%, la religione il 12%, il colore della pelle il 12%, l'età il 7%, il genere il 2%, la disabilità l'1% e l'orientamento sessuale lo 0,2%. In questo progetto, i giovani selezionati erano rappresentativi di ognuna di queste categorie considerate "fewer opportunity", che sono state seguite per tutta la durata, e in più i ragazzi hanno imparato l'uno dall'altro le ragioni per cui sono stati discriminati. Durante tutto il progetto, i partecipanti hanno avuto l'opportunità di condividere le loro esperienze riguardo al proprio patrimonio culturale in riferimento alla discriminazione subita. Nonostante le differenze e peculiarità culturali intrinseche, i partecipanti si sono capiti meglio tramite l’arte, realizzando in collaborazione tra di loro delle opere uniche utilizzando utensili e carta riciclata di vari colori, forme e motivi diversi. Di conseguenza, il benessere sociale generale ha avuto un miglioramento, l'arte è diventata il nostro linguaggio comune. L'obiettivo raggiunto è stato appunto non solo quello di suscitare la curiosità dei partecipanti per il patrimonio culturale autoctono e all'arte del mosaico in generale, ma anche quello di farli mettere in gioco incentivandoli a creare qualcosa di unico partendo da quello che sapevano fare e quello che hanno imparato nel corso del progetto. https://www.instagram.com/p/C8z3ySvAixa/?img_index=10 https://www.instagram.com/p/C8t-ReyIonQ/?img_index=4 Alla fine del progetto, i giovani hanno acquisito la capacità di mettersi in gioco in un ambiente privo di giudizi imparando ad arricchirsi attraverso il dialogo interculturale. Hanno sviluppato nuove competenze artistiche, che sono diventate un importante strumento di espressione, e hanno trovato il coraggio di partecipare più attivamente alla società attraverso l'arte del mosaico. I valori dell'Europa, che considerano le differenze una ricchezza, sono stati compresi e i pregiudizi e gli stereotipi contro le differenze sono stati distrutti. Le differenze non sono più state viste come un fattore che rendeva la vita difficile. I partecipanti hanno anche acquisito le competenze per agire al di là della semplice affermazione che la discriminazione è un male in qualsiasi ambiente. Oltre alle competenze linguistiche in inglese, hanno acquisito la capacità di esprimersi con semplici frasi nella lingua madre dei partner. Hanno sviluppato pensiero critico, creatività e prospettive impressionanti attraverso l'arte del mosaico. https://www.instagram.com/p/C9AQbpAITin/?img_index=10