In un momento in cui l'Europa sta affrontando un forte periodo di incertezza, molti cittadini stanno cadendo nella tentazione di unirsi a gruppi populisti che si stanno muovendo verso visioni più xenofobe e autoritarie. I successi elettorali di leader estremisti rappresentano una sfida per la pratica e la teoria democratica. I giovani sono tra i più vulnerabili ai messaggi diffusi da tali gruppi, così come lo sono anche quelli più colpiti dalle incertezze economiche e quelli che si sentono più lontani dal rappresentare democrazie in cui vivono. In questo scenario, gli operatori giovanili e le org. giovanili non sono attrezzati per affrontare e contrastare la comunicazione pubblica dei gruppi di odio. Lo scopo principale di questo progetto è stato quello di equipaggiare le org. e gli operatori giovanili con gli strumenti necessari per essere una voce a sostegno di tutti quei giovani che stanno perdendo fiducia nelle istituzioni nazionali ed europee. A tal fine, questo prog. mirava a fornire e far maturare quelle competenze necessarie alla strutturazione di una efficace comunicazione pubblica, con l’intento dunque di rivolgendosi ai propri coetanei, membri e org., nonché a quei giovani che non sono attivi nel settore giovanile. In secondo luogo, l'attuale attrazione per l'estremismo e la xenofobia è certamente un ostacolo alla cultura dell’azione giovanile, per questo motivo è fondamentale lo sviluppo di determinate competenze digitali e dell’alfabetizzazione mediatica dei giovani: lo smascheramento della disinformazione, la capacità di partecipare alla vita democratica. Indispensabile dunque capire quali siano le questioni in gioco, al fine di contribuire alla lotta per il cambiamento e il miglioramento, nello spirito delle parole chiavi quali Gioventù per l'Europa, Youth in Action e gli attuali programmi inerenti all’Erasmus Plus. Questo prog. si é proposto dunque di incoraggiare la partecipazione alla vita democratica dei partecipanti (pax) attraverso l’uso consapevole degli strumenti digitali odierni, quali i social media, con lo scopo di riflettere quanto appreso nelle future iniziative che tali partecipanti creeranno e diffonderanno, nonché progetti e campagne future e in corso. Il corso mirava ad un vero e proprio investimento nella preparazione dei giovani che mostrano interesse in quei temi che la politica nazionale spesso non riesce ancora a far propri. Sostanzialmente, i nostri obiettivi sono stati: Comprendere la partecipazione come un valore fondamentale per l'inclusione e coesione in Europa. La sua implicazione è una responsabilità in quanto operatori giovanili e leader; Attraverso l'esperienza e la messa in pratica di quanto appreso, capire e interiorizzare il funzionamento dei social media e il loro potenziale come strumento per diventare degli attivisti e far ascoltare la propria voce a livello globale; Comprendere i principi della comunicazione pubblica dalla filosofia alla psicologia e la sua importanza per le realtà degli operatori giovanili; Esplorare i movimenti che hanno fatto la storia e immaginare come si sarebbero sviluppati se i social media fossero esistiti in quelle epoche; Ottenere e apprendere gli strumenti per sviluppare il pensiero critico delle informazioni basate sul web, comprensione delle campagne di odio/diffamazione quando esse sono usate per i giovani; Riflettere sulla propria realtà, trasferire e pianificare azioni di messaggi per coinvolgere i giovani all'azione. Tali obiettivi sono stati raggiunti concretamente attraverso le sessioni di educazione non formale tenute dai formatori; tuttavia più della metà del corso si é basato sull'apprendistato pratico e diretto e sul coaching, affinché i pax hanno potuto esplorare, provare in prima persona e scegliere quali strumenti sviluppare in base alle proprie necessità. Le sessioni plenarie si sono occupate quindi di fornire ai pax competenze e conoscenze trasversali e discussioni sui valori e principi di partecipazione, in particolare l'inclusione delle persone più bisognose e con più difficoltà nella vita quotidiana. Nelle sessioni di apprendistato/coaching i pax hanno avuto la possibilità di fare la loro parte, prendendo mano alla creazione di strumenti e contenuti di social media atti a promuovere realmente la partecipazione. Questo tipo di attività é stato fortemente incoraggiato e sono state fornite loro delle linee guida per la buona riuscita di quanto appreso. Con questo Training, abbiamo inteso di cambiare lo Youth Work e indirizzarlo verso un ambito online e dei social media, al fine di poter supportare i giovani nell’accedere al proprio potenziale di partecipazione attiva e costruire campagne per influenzare il cambiamento costruttivo. Un’altra prerogativa è stata quella di incrementare professionalmente le competenze degli operatori giovanili, la formazione ha offerto esercitazioni pratiche. L’uso consapevole della tecnologia ci ha permesso di rendere migliore la nostra vita e quella degli altri.