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Youth workers united for inclusion

2022-1-IT03-KA153-YOU-0000709382022Mobility of youth workersfinalized
Countries: IT|DK|BG|PL|RO · Grant: €25,205
New learning and teaching methods and approachesCommunity developmentKey competences development

Objectives

"Youth Workers United for Inclusion" è un progetto di mobilità per gli animatori socio-educativi ( youth workers) ideato dall’Associazione Culturale Bubburriga con la collaborazione delle organizzazioni del partenariato (KUBI-Danimarca, Krachka Foundation-Bulgaria, Young Wave-Polonia e ASK Yourself-Romania. L’idea di realizzare una formazione per youth workers ha preso avvio da scambi di intenti e di ambizioni intercorsi tra i referenti delle diverse organizzazioni partner, poichè abbiamo individuato nelle nostre comunità locali una mancanza di opportunità formative per operatori giovanili. Il core del progetto è stata l’Educazione Non Formale con la declinazione delle metodologie partecipate alla tematica “uguaglianza e discriminazioni” applicate al settore gioventù. Il programma, coerentemente con quanto pianificato in fase di stesura progettuale, ha rappresentato un percorso formativo per tutti i partecipanti, che hanno appreso nuovi metodi e hanno condiviso ed identificato buone pratiche utili nel lavoro con gruppi di giovani, soprattutto in comunità rurali e svantaggiate come quelle di provenienza del gruppo dei nostri partecipanti. Gli obiettivi del progetto: 1. durante l’intera durata del progetto, i 25 partecipanti hanno appreso nuovi metodi di Educazione Non Formale e hanno identificato 5 pratiche da implementare con i giovani con i quali lavorano; 2. le 5 organizzazioni del partenariato hanno potuto registrare un incremento delle competenze dei propri youth workers e un arricchimento di operatori giovanili da coinvolgere nelle attività che sviluppano a livello locale per i giovani; 3. gli youth workers partecipanti hanno sviluppato maggiori conoscenze ed arricchito il bagaglio di strumenti di Educazione Non Formale, così da essere competenti e abili nel riconoscimento di situazioni discriminatorie e conseguente gestione e risoluzione dei conflitti (soprattutto nel settore gioventù e nei contesti educativi in cui operano con i giovani). I 25 partecipanti hanno inoltre sviluppato un atteggiamento proattivo ed empatico, capace di renderli più sicuri di sé e motivati a lavorare con i giovani in situazioni di svantaggio socio-culturale.

Project partners (5)