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Empowering women and girls for the next generation in the Mediterranean area

2022-1-IT03-KA153-YOU-0000715282022Mobility of youth workersongoing
Countries: IT|LB|BE|AL|ES · Grant: €34,596
Human rights and rule of lawPromoting gender equalityPreventing racism and discrimination

Objectives

La parità di genere è considerata un principio fondamentale per l’Unione Europea, come indicato nella "Strategia UE per la parità di genere 2020-2025". Tuttavia nessun Paese membro ha ancora raggiunto una parità completa e i progressi in questo settore sono stati piuttosto modesti Secondo l'indice sull'uguaglianza di genere dell'UE del 2020, i Paesi membri hanno ottenuto in media 67,9 punti su 100, migliorando solo di 0,5 punti rispetto al 2017, con risultati non uniformi nei Paesi Se, ad esempio, Belgio e Spagna superano la media europea con rispettivamente 71,3 e 71 punti, Italia, Grecia, Malta e Cipro si collocano al di sotto della media, con punteggi intorno a 63,5 Nell’area mediterranea, le donne rappresentano un potenziale non pienamente sfruttato, trovandosi spesso sottorappresentate sia nella sfera politica che in quella aziendale. La pandemia ha messo in luce in maniera ancora più evidente le differenze esistenti: le statistiche dimostrano che le donne hanno avuto un ruolo fondamentale nella gestione della crisi, sia come professioniste (il 70% degli operatori sanitari sono donne), sia come fulcro delle famiglie e come responsabili di bambini e anziani. Eppure sono la categoria più colpita della popolazione, quella più a rischio di perdita del lavoro. Le donne che occupano posizioni dirigenziali sono ancora troppo poche. Il fatto che posti di vertice siano stati occupati per lungo tempo esclusivamente da uomini influisce sulle modalità di assunzione, talvolta solo per pregiudizi inconsapevoli. Molte continuano ad incontrare ostacoli all'accesso e alla permanenza nel mercato del lavoro, spesso a causa di ulteriori condizioni di vulnerabilità o emarginazione, ad esempio l'appartenenza a minoranze etniche o religiose, la residenza in aree geograficamente periferiche e svantaggiate o, ancora, la provenienza da un contesto migratorio per le quali alla condizione femminile si aggiungono difficoltà legate alla lingua, la possibile assenza di una rete familiare e sociale, gli stereotipi legati all’essere donna e proveniente da un contesto culturale differente. I preconcetti sulle donne, una sottovalutazione delle competenze femminili e la mancanza di modelli di ruolo che promuovano prospettive inclusive e gender free sono tra i fattori che contribuiscono maggiormente alla disparità di genere. Occorre, pertanto, intervenire a favore delle giovani donne come soggetti attivi; sviluppare attività che consentano la promozione di una cultura delle pari opportunità; costruire strumenti capaci di assicurare la partecipazione e la non discriminazione relativamente al lavoro, all’azione politica e alla sicurezza sociale di tutte, riducendo il divario da sempre esistente tra uomini e donne e assicurando il pieno raggiungimento della parità, con particolare attenzione a coloro che provengono da contesti difficili (donne migranti, donne appartenenti a gruppi etnici o religiosi minoritari, provenienti da contesti rurali, etc.). Da qui l’idea di un long term training che coinvolga Paesi europei e del Mediterraneo, strutturato in più mobilità volte a incrementare la conoscenza del fenomeno da parte dele partecipanti e rafforzare la capacità d’intervento degli youth workers attraverso un approccio partecipativo e di rete. L’obiettivo generale è di valorizzare il ruolo delle giovani donne in Europa e nel Mediterraneo fornendo a youth workers, educatori, operatori sociali e organizzazioni locali nuovi strumenti e metodi per facilitare l'empowerment, l'inclusione e la partecipazione delle donne in più ambiti della società, con particolare attenzione a coloro che si trovano in stato di vulnerabilità. Così si contribuisce alla promozione di valori europei come il rispetto della dignità umana, la libertà, la democrazia, l'uguaglianza e dei diritti umani. In linea con gli obiettivi del programma, il progetto promuove le pari opportunità e la parità di accesso, l'inclusione, la diversità e l'equità in tutte le sue azioni; la mobilità per l'apprendimento al fine di favorire la crescita e il miglioramento delle competenze professionali degli animatori socioeducativi, lo sviluppo del senso di iniziativa e della capacità di comunicare in modo costruttivo in contesti e ambienti diversi. Gli obiettivi specifici sono: -Migliorare la conoscenza dei fenomeni sociali, culturali ed economici che determinano disparità di genere -Riflettere sul ruolo degli youth worker nel processo di empowerment delle donne e delle ragazze -Introdurre strumenti e metodologie utili agli youth worker per incrementare la partecipazione attiva delle donne e delle ragazze, anche attraverso l’ideazione di nuove e innovative pratiche d’intervento -Costruire competenze nel campo dell’inclusione di genere e delle pari opportunità -Creare una rete euro-mediterranea di organizzazioni in grado di sviluppare azioni di empowerment delle giovani donne, con particolare attenzione a coloro che provengono da contesti socialmente, culturalmente e geograficamente svantaggiati

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