I giovani coinvolti in questo progetto si sono concentrati sulla ricerca delle vie praticabili per lavorare come comunità giovanile sulla problematica rappresentata dal perdurare della disuguaglianza e delle discriminazioni di genere nell’accesso al lavoro delle donne e delle persone queer in Italia. L’intento è stato quello di proporre una modalità di formazione e comunicazione non formale sulla parità di genere per poter operare al meglio in un contesto con altri giovani. Per questo un approccio non formale e inclusivo è stato capace di garantire una maggiore partecipazione e attenzione da parte dei giovani. Dinamiche come la differenza dei salari tra uomini e donne e la sottorappresentazione delle donne nelle posizioni di comando perdurano in molti contesti lavorativi italiani e sono spesso collegati a forme di discriminazione di genere nei confronti delle donne. Il progetto WWWomen intende promuovere una migliore consapevolezza tra i giovani sull’importanza della parità di genere in tutti gli aspetti della vita delle donne, e in particolar modo in ambito lavorativo. La prima fase del progetto ha previsto una sessione di formazione del team, che con il supporto di un esperto in questioni di genere, ha ricevuto le informazioni e gli strumenti didattici necessari per condurre le attività successive con i partecipanti al progetto. Le attività con i partecipanti avranno luogo nei mesi finali di progetto (la formazione è durata quasi un intero anno), e gli ambiti su cui si sono concentrate le attività con i giovani partecipanti sono state divise tra: Parità di genere Accesso al lavoro e occupazione Inclusione sociale Molte giovani sperimentano nel corso della propria vita forme di discriminazione e esclusione basate sul genere di appartenenza. Molto spesso capita che queste forme di discriminazione e esclusione si estendano anche sul luogo di lavoro o nell’accesso al lavoro per le donne. Inoltre, permane ancora una sorta di stigma sociale intorno alle discriminazioni di genere, facendo sì che molte giovani che avrebbero bisogno o vorrebbero chiedere assistenza non lo fanno per paura delle possibili conseguenze sociali ed economiche. Obiettivi specifici: *Fornire a 96 giovani partecipanti conoscenze basilari sul funzionamento del mercato del lavoro italiano e il valore e l’importanza della parità di genere, nonché sulla legislazione nazionale ed europea in fatto di parità di genere in ambito lavorativo. Inoltre ai partecipanti è stata proposta una panoramica della situazione in Italia e all’estero *Fornire a 96 giovani partecipanti la possibilità di svolgere attività e acquisire conoscenze e competenze che li rendano più consapevoli della condizione di discriminazione femminile e delle persone queer nell’accesso al mondo del lavoro e nell’iniquio trattamento a cui vengono sottoposte *Dimostrare l’importanza dell’uguaglianza di genere e di accesso al lavoro per i giovani attraverso laboratori interattivi, attività collettive ed esercizi pratici volti inoltre a decostruire i concetti e i pregiudizi legati al genere, al sesso e all’identità di genere come elemento di stigmatizzazione sociale, promuovendo una cultura del rispetto e della normalizzazione della diversità. Concentrandosi sul processo, attraverso attività non formali, si può creare uno spazio sicuro per esprimere se stessi e ritrovarsi a proprio agio in un contesto con altri sconosciuti. Tali attività non formali hanno creato un'esperienza di fiducia e accettazione reciproca in un gruppo che ha permesso alle persone di applicare questi comportamenti anche nel proprio quotidiano. *Amplificare i risultati emersi durante le attività del progetto con chi vive in Valle d’Aosta e nelle aree dove svolge attività l’associazione Lou Bequet, come il Piemonte, condividendo le buone pratiche, gli strumenti e i metodi promossi dal progetto, e sviluppando allo stesso tempo materiale didattico e divulgativo gratuito da distribuire nel corso dell’evento conclusivo, che è stato aperto al pubblico e volto ad aumentare il numero di persone raggiunte dalle attività del progetto WWWOMEN.