L'idea del progetto si basava su ricerche in varie fonti, interviste con giovani e operatori giovanili nelle nostre ONG e osservazione di numerosi casi di violazione dei diritti umani. Il sovraffollamento, le cattive condizioni e la mancanza di istruzione nelle carceri erano le principali problematiche che ci allarmavano. Un altro aspetto essenziale era la marginalizzazione degli ex detenuti e la mancanza di iniziative dal cosiddetto "terzo settore". Non abbastanza ONG e volontari contribuivano a risolvere questo problema, motivo per cui, insieme al team del progetto, abbiamo deciso di creare un'opportunità per i giovani al fine di incoraggiarli a prendere iniziative con i principi dell'istruzione non formale nelle loro comunità. Abbiamo sviluppato e raggiunto i seguenti obiettivi SMART: - Conoscenza Durante il progetto, 25 partecipanti hanno migliorato la loro conoscenza sulla condizione dei detenuti europei e sulle modalità di reinserimento nella società. - Abilità Durante l'intera durata del progetto, i partecipanti sono diventati competenti nell'utilizzo di metodi di istruzione non formale per affrontare il tema e hanno condotto un dialogo costruttivo con le persone emarginate. - Atteggiamento Partecipando alle attività del progetto, hanno acquisito la motivazione necessaria per creare iniziative che promuovessero valori universali e ripristinassero il senso di appartenenza a una comunità tra le persone socialmente escluse. Con l'implementazione di questo Youth Exchange, abbiamo anche aiutato i giovani a sviluppare Competenze chiave per l'apprendimento permanente, nello specifico: - Competenza personale, sociale e di apprendimento - Competenza civica - Competenza digitale - Competenza multilingue