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Citizenship on the border. The voices of youth

2022-3-IT03-KA152-YOU-0000939982022Mobility of young peopleongoing
Countries: IT|BA|FR|MA|EL|TR · Grant: €20,853
Community developmentDemocracy and inclusive democratic participationInclusion of marginalised young people

Objectives

La pandemia di COVID-19 ha dimostrato quanto l'umanità sia veramente interconnessa e l'intricata relazione tra salute, clima e persone. Ci ha costretti a ripensare una serie di concetti che erano già stati messi in discussione, ma che con lo scoppio del virus sono diventati ancora più dolorosamente importanti: Quanto è importante la libertà di movimento? Che significato hanno i confini? Cosa significa oggi la cittadinanza? L'Associazione Maydan lavora da diversi anni su un concetto di cittadinanza che va oltre lo stato-nazione e i confini, come associazione legalmente registrata, ma i suoi membri sviluppano questa nozione da più tempo, presentando un Manifesto per la Cittadinanza Mediterranea redatto collettivamente nel 2017, nell'ambito dell'evento culturale mediterraneo SabirFest, tenutosi in Sicilia e Calabria. La cultura – nel suo senso più ampio – è indissolubilmente legata alla nozione di cittadinanza di Maydan, come il filo conduttore che unisce le persone e rappresenta un mezzo centrale di espressione personale e collettiva. Ma cosa pensano i giovani della nozione di cittadinanza? Soprattutto alla luce delle restrizioni imposte durante la pandemia: è un termine che implica appartenenza? Ha ancora un significato? E cosa dire dei confini che separano i paesi e dei migranti e rifugiati che continuano ad attraversarli nonostante il COVID-19? Gli studenti delle scuole superiori sono il gruppo che ha pagato un prezzo elevato nel corso della pandemia, con la maggior parte di loro costretti a trascorrere due anni scolastici con la didattica a distanza. Non hanno potuto nemmeno andare ai concerti, in palestra o in piscina, né condividere semplicemente una pizza con gli amici in quei due anni. Mentre gli adolescenti italiani erano chiusi nelle loro case per gran parte del 2020, altri giovani, da soli o con le loro famiglie, continuavano ad attraversare i confini, in barca attraverso il Mar Mediterraneo e a piedi percorrendo migliaia di chilometri. Arrivati in Italia, molti di loro avevano la Val di Susa, in Piemonte, come tappa intermedia per attraversare la Francia e altre destinazioni finali in Europa e nel Regno Unito. "Citizenship on the Border – The Voices of Youth" ha proposto uno scambio giovanile internazionale rivolto ai giovani europei in Val di Susa su questo stato di cose paradossale, attraverso una serie di laboratori sulla nozione di cittadinanza e confini, e sulla situazione migratoria a livello globale e locale, al fine di comprendere le loro prospettive e percezioni di questi termini. Questo progetto è stato concepito come pilota, con la speranza di ricreare il processo in altre aree di confine critiche. I paesi partner sono stati scelti, infatti, per il loro comune impegno su questo tema, una riflessione sull'identità e la cittadinanza, come paesi di confine dell'Unione Europea. La metodologia delle attività educative era l'educazione non formale, ispirata alla pedagogia di Paulo Freire, che suggerisce una partecipazione attiva durante il processo di apprendimento. Gli obiettivi principali del progetto erano: 1. promuovere una riflessione sulla nozione di cittadinanza in un gruppo interculturale di giovani, in un'area di confine; 2. lavorare sui pregiudizi e stereotipi per scoprire la dimensione dei diritti umani; 3. promuovere la collaborazione transfrontaliera tra organizzazioni giovanili di diversi paesi in Europa e nel Mediterraneo. L'obiettivo era aprire il dibattito sull'appartenenza e sui diritti umani nel nostro mondo sempre più globalizzato e interconnesso. Allo stesso tempo, la speranza era che i risultati generati dai dialoghi sfidassero le narrative divisive esistenti e costruissero ponti invece di muri tra i popoli, sensibilizzando al contempo le istituzioni e i decisori politici; un passo critico per il futuro della regione mediterranea e oltre.

Project partners (6)