Attraverso il riconoscimento dei valori comuni si possono superare le differenze culturali e si può creare un canale di comunicazione che aiuti gli immigrati a integrarsi. In un quadro internazionale in grande evoluzione e dalle caratteristiche ancora non ben delineate con i conflitti internazionali che spingono grandi masse verso l'Europa, è sempre più forte la necessità di contribuire con una convinta e approfondita azione educativa e culturale allo sviluppo di una Unione. Solo in questo modo si può costruire un dialogo vero e una civile convivenza: combattendo il pregiudizio, l'intolleranza e gli egoismi tipici, che si nutrono dell'ignoranza e della scarsa conoscenza dell'altro. L'obiettivo centrale di questo progetto era quello di incoraggiare i giovani a diventare cittadini attivi, proprio in un momento in cui il disinteresse e la mancanza di informazione rischiano di far sprofondare le nuove generazioni nel disimpegno civile e nell'intolleranza. Ecco perché la partecipazione, il dialogo tra popoli e lo scambio culturale diventano azioni centrali per costruire persone capaci, attraverso il sistema della democrazia partecipativa, di contribuire al progresso dell'Unione. Oltre alle riflessioni sulle politiche di immigrazione internazionale il progetto ha voluto anche essere un momento di riflessione e conoscenza sulla storia dell'Unione Europea sul perché del processo di integrazione, sugli aspetti positivi e negativi. Abbiamo voluto discutere con i nostri partecipanti della storia dell'Unione Europea fornendo loro le nozioni necessarie a districarsi nel labirinto dell'amministrazione dell‘UE in modo che sappiano riconoscerne le varie strutture, fonti giuridiche e prassi amministrative. Conoscere il funzionamento di tutto l'apparato legislativo, istituzionale e burocratico dell'Unione Europea è un punto di partenza fondamentale per capire la genesi e lo sviluppo e per comprendere la portata di un lavoro di integrazione che coinvolge oltre 500 milioni di cittadini e ambisce a renderli tutti uniti nella diversità come recita Il moto dell'Unione Europea. Inoltre la conoscenza approfondita degli “strumenti” e delle “tecniche” con cui l'UE interviene nella vita dei cittadini è il modo migliore per perseguire un' integrazione europea che non sia solo una conquista culturale e sociale, ma anche un' ottima occasione di sviluppo economico generale e soddisfazione professionale personale. Le varie fasi di lavoro in cui è stato declinato il nostro progetto si sono svolte all'insegna dei metodi d'insegnamento non-formale ed informale, con solo alcune ore di lezione frontale da parte di formatori esperti e collaboratori dell' associazione. Dunque abbiamo individuato da un lato una disaffezione generale nei confronti dell' UE ed una difficoltà molto diffusa tra i cittadini ed di soggetti pubblici e privati ad interfacciarsi con essa e dall’altro flussi migratori sempre più grandi che necessitano di integrazione, solidarietà ed apertura, abbiamo quindi pensato di creare un progetto volto all’apertura, all’accoglienza, all’integrazione sociale e all’equità che mirasse a creare cittadini uniti nella diversità