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Go taste stop Waste

2022-3-IT03-KA152-YOU-0000960092022Mobility of young peoplefinalized
Countries: IT|ES|RS · Grant: €21,189
Environment and climate changeDigital content, technologies and practicesGreen skills

Objectives

Dopo un'attenta analisi delle cause dell'inquinamento abbiamo ritenuto necessario creare un progetto in cui avremmo approfondito le cause d'inquinamento dovute al continuo spreco di cibo. L'idea è nata perchè durante una settimana tipo alcuni ragazzi che poi hanno preso parte al progetto hanno notato un continuo eccesso di acquisti legati al cibo, che poi spesso vengono cestinati perchè scaduti. Secondo l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), circa un terzo di tutti gli alimenti prodotti nel mondo va perso o sprecato nel passaggio fra il produttore e il consumatore. Nell'UE ogni anno vanno persi o sprecati circa 87,6 milioni di tonnellate di cibo. Le inefficienze lungo la filiera alimentare e nei consumi hanno anche un rilevante impatto ambientale. Abbiamo così preso in analisi i tre paesi partecipanti: Serbia, Spagna e Italia e abbiamo scoperto che i numeri sono veramente alti. La Spagna solo nel 2020 ha cestinato circo 1 miliardo di tonnellate di cibo, in Italia secondo dati istat ogni anno vengono sprecati oltre 270 milioni di tonnellate di cibo, principalmente frutta e verdura mentre in Serbia circa 350.000 tonnellate ogni anno. I dati sono altissimi. A questo si uniscono anche lo spreco di acqua e fonti energetiche utilizzate per coltivare. Negli anni molte sono state le iniziative nate per evitare gli sprechi alimentari, come ad esempio le collette alimentari, o addirittura imprese come l'app To Good to go che permette di acquistare delle box con le rimanenze degli esercizi aderenti ed evitare così di buttare l'invenduto. Limitando le perdite e gli sprechi alimentari si contribuisce alla lotta contro la fame e i cambiamenti climatici. Per questo motivo abbiamo deciso di presentare questo progetto. L'idea non è quella di cambiare il mondo ma possiamo iniziare a seminare le basi del cambiamento, stilando una lista di buone pratiche da applicare per ridurre, anche se di poco, gli sprechi alimentari. Gli obiettivi iniziali del progetto erano quindi: -conoscere i motivi che causano gli sprechi alimentari e cercare di contrastrarli -condividere buone pratiche contro lo spreco alimentare -scoprire nuovi modi per recuperare quanto più cibo possibile -limitare le eccedenze nel consumo di tutti i giorni prendendo iniziative a livello locale e far si che i giovani partecipanti al progetto diventino ambasciatori di un cambiamento. -coinvolgere i partecipanti nel viaggio del cibo dall'orto alla tavola e nel modo in cui i rifiuti rinnovabili tornano all'orto.

Project partners (3)