La Commissione Europea promuove l’accesso ai diritti per le persone con disabilità, la loro inclusione e partecipazione. Tuttavia, il tasso di occupazione delle persone con disabilità è ancora basso. Con un piccolo supporto in più, milioni di europei con disabilità potrebbero entrare o rientrare nel mercato del lavoro. Il nostro obbiettivo principale con lo scambio giovanile "Sign of socio-professional integration" era l’inclusione sociale dei giovani sordi e sordastri, un gruppo particolarmente vulnerabile all’esclusione. Il problema inizia alla nascita: il 90% dei bambini sordi nasce da genitori udenti, senza un modello linguistico adulto in famiglia. Inoltre, la mancanza di istruzione bilingue ostacola l’apprendimento della lingua scritta, rendendo difficile l’accesso all’informazione e limitando l'autodeterminazione. Senza una piena comprensione dei propri diritti e delle normative lavorative, il rischio di esclusione aumenta. Seguendo la "Strategia dell'UE per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030" e le priorità Erasmus+ su Inclusione e Diversità, abbiamo riunito giovani sordi e ipoacusici di diversi paesi per riflettere sull’autodeterminazione attraverso l’arte, sviluppando competenze e fiducia per una migliore inclusione socio-professionale. Gli obiettivi specifici del progetto erano: - Coinvolgimento di 25 giovani sordi e ipoacusici, 4 group leader e 7 accompagnatori dall'Italia, Georgia, Albania e Turchia in uno scambio giovanile inclusivo. - Sviluppo dell'autodeterminazione e la fiducia nei partecipanti. - Motivare la partecipazione attiva nella società. - Miglioramento della consapevolezza sui progetti europei e i valori dell’UE. - Una crescita della consapevolezza interculturale tra giovani sordi di diversi paesi. - Dare strumenti per favorire l’inserimento lavorativo e il supporto nella ricerca di impiego. - Rafforzamento della posizione della comunità sorda nel mondo del lavoro. - Miglioramente delle competenze linguistiche in International Sign (IS) e inglese. L'International Sign (IS), sviluppato dalla Federazione Mondiale dei Sordi (WFD), facilita la comunicazione tra persone sorde di diverse nazionalità. Durante lo scambio, sessioni pratiche hanno permesso ai partecipanti di migliorare le loro competenze linguistiche, favorendo l'inclusione e la comprensione delle attività. Attraverso l'arte e la comunicazione visiva, il progetto ha permesso ai partecipanti di sviluppare resilienza, autodeterminazione e strumenti concreti per affrontare il mercato del lavoro, contribuendo così a una maggiore inclusione sociale e professionale.