L'Associazione Culturale Eufemia è un’organizzazione esperta nel settore dell’educazione non formale, con +12 anni di esperienza a livello internazionale con particolare focus nel campo della gioventù. Capitalizzando questa esperienza, Eufemia ha realizzato uno scambio giovanile (YE) coinvolgendo partner di lunga data provenienti da Georgia, Polonia, Francia e Ucraina, con l'obiettivo di supportare la creazione di uno spazio di condivisione e riflessione sui temi della democrazia e della cittadinanza attiva a partire da una riflessione sui valori europei che si muove dalla storia passata, nello specifico le storie della resistenza partigiana e dei valori che possono ispirare le nuove generazioni a prendere parte attiva a un cambiamento positivo per la società. In particolare, lo YE ha contribuito a rafforzare la consapevolezza dei giovani che hanno partecipato relativamente ai temi della democrazia, dei valori europei e della solidarietà attraverso la costruzione di una visione comune del futuro. Lo YE si è focalizzato sulle storie del passato e partendo da quelle ha portato avanti un filo conduttore che ha condotto i giovani al presente, aiutandoli a riscoprire il senso della democrazia e ad entrare in contatto con gli ideali di pace, giustizia e libertà che in questo periodo storico stanno venendo meno. Lo YE si è concentrato sulle storie del passato , dove i partecipanti sono stati invitati a scoprire di più sul tema della resistenza ma anche sul lavoro di lunga data del movimento locale Eurolys, un progetto nato dall'idea del Comitato di Resistenza Colle del Lys aps che, dal 1996 ad oggi, ha portato molti giovani a conoscere la storia del massacro di Colle del Lys, avvenuto il 2 luglio 1944 nella zona, dove combatteva una brigata partigiana. Per molti anni, testimonianze dell'epoca e sopravvissuti hanno alternato le loro voci per condividere le loro storie con i giovani che partecipavano alla commemorazione annuale organizzata da molti Comuni della Città Metropolitana di Torino. Il messaggio che è arrivato dai vecchi partigiani è stato molto chiaro: si combatteva per non combattere più, ma la democrazia è delicata e deve essere protetta attraverso la cittadinanza attiva. Durante lo YE, i giovani hanno scoperto le storie delle vittime del massacro e dei partigiani che combattevano nel Nord Italia, provenienti da diversi Paesi. I partecipanti hanno ascoltato storie, apprendendo nuovi concetti e strumenti,legati alla cittadinanza attiva e alla storia comune europea. Il progetto ha aiutato i giovani a comprendere il percorso di apprendimento a partire dalla storia dei loro Paesi e le connessioni e interrelazioni con le sfide globali presenti e future. I partecipanti hanno riflettuto sul passato e sulla situazione attuale della guerra in generale, sulle sue conseguenze e sul movimento di cittadinanza attiva a livello europeo. In termini di metodologie, questo progetto si è concentrato sulle metodologie educative non formali, tra cui l’outdoor education, il learning by doing e l'educazione tra pari (peer-to-peer). Tra le metodologie innovative applicate c’è anche quella dell’apprendimento attraverso l’immedesimazione e il gioco, tecnica sperimentata dai partecipanti in alcune sessioni in cui è stato giocato un LARP proprio sulle tematiche della resistenza. Lo YE è stato pensato per generare un impatto a lungo termine sui giovani, target cruciale per cambiare e promuovere i valori della democrazia.Infine, il progetto ha contribuito a: -sensibilizzazione sulle attuali sfide politiche e sociali e sul modo in cui i giovani possono influenzarle e affrontarle; -l'implementazione di nuovi strumenti e metodologie nelle organizzazioni partner, nelle scuole locali e nei centri giovanili; -aumento dell'interesse per i temi legati alla partecipazione sociale; -una maggiore conoscenza dei movimenti sociali, della partecipazione giovanile, delle elezioni e delle rivoluzioni di vario tipo e del loro significato locale e globale.