La pandemia aveva isolato i giovani e le associazioni giovanili riducendo la possibilità di ritrovarsi nei soliti luoghi di aggregazione ed aveva portato a rivedere le forme e l'organizzazione di molte attività educative proposte. la nostra organizzazione insieme a giovani e youth leader con i quali eravamo in contatto si è impegnata attivamente per preservare le occasioni di socialità per i giovani puntando sull'educazione all'aria aperta. Avevamo riscoperto la NATURA come RISORSA EDUCATIVA SPONTANEA. Il nostro territorio é caratterizzato da una forte componente naturale adibita al turismo, ma che ha spesso trascurato il potenziale educativo che essa possiede. La natura é talvolta poco accessibile ai giovani, perché non dotati di mezzi per raggiungerla, o non accompagnati da figure educative che siano in grado di accompagnarli nello svolgimento di attività all'aria aperta, non in maniera occasionale, ma prolungata nel tempo. Il nostro gruppo di giovani era composto da ragazzi che avevano partecipato al progetto di solidarietà Natural brain refresh. Nell'ambito di incontri informali il gruppo aveva avuto modo di condividere alcune riflessioni sul disagio psicologico e sul malessere percepito da adolescenti e giovani di fronte alla pandemia . Da qui era nata l'idea di attivarci sul problema/perdita di opportunità per il benessere psico fisico dei ragazzi legate alle le scarse occasioni di contatto e aggregazione sociale tra giovani. Nella nostra esperienza avevamo notato come i giovani erano sempre più isolati nel web, e lontani da reali opportunità di partecipare a proposte educative strutturate in contesto di gruppo e nel tempo libero. Dall'altro lato avevamo potuto sperimentare di persona le concrete opportunità di arricchimento e crescita personale derivanti da esperienze di educazione all'aria aperta. Avevamo quindi deciso di attivarci direttamente con l'obiettivo di portare l'attenzione di giovani e della comunità sull'opportunità di valorizzare la natura e gli stili di vita naturali come risorse sempre più strategica verso il benessere e la qualità della vita dei ragazzi, aiutandoli a ritrovare abitudini e tempi di vita più connessi con i propri bisogni naturali. Nello specifico attraverso il progetto intendevamo perseguire i seguenti obiettivi: - avvicinare i giovani alla conoscenza e comprensione delle opportunità derivanti dall'educazione non formale e interculturale, -accrescere la consapevolezza di giovani e comunità sulle opportunità offerte dall'ambiente naturale per il benessere psico fisico dei giovani di fronte ai dati che evidenziano un incremento significativo nelle situazioni di disagio, ansia e malessere psicologico dei ragazzi - aiutare i giovani a sperimentare l'outdoor education come strumento verso l'empowerment di alcune risorse personali considerate chiave per la positiva integrazione con i pari e l'inclusione sociale (competenze relazionali, di comunicazione, di lavoro in gruppo, autonomia, flessibilità) - condividere idee e progetti per accrescere e dare continuità nei territori di provenienza ad esperienze e percorsi di educazione non formale in contesto naturale significativi per contribuire al benessere psico fisico dei ragazzi.Il fine ultimo del progetto era quello di aiutare i giovani fragili, a rischio di esclusione sociale, a trovare nella natura occasioni di contatto e consapevolezza dei propri bisogni di benessere psico fisico ma anche per lo sviluppo personale e la cittadinanza attiva in una società più inclusiva - ridurre il rischio della segregazione e isolamento nel web delle giovani generazioni, attraverso l'ampliamento del numero e della diversificazione delle opportunità di interazione sociale dei giovani tra pari, in contesti di supporto all'aggregazione positiva, valorizzando l'educazione non formale in contesto outdoor - accrescere le competenze interculturali dei giovani attraverso il confronto di idee ed esperienze, valori tra giovani di diversi paesi -accrescere le competenze di cittadinanza europea dei giovani fornendo ai giovani gli strumenti per attivarsi direttamente sui temi della promozione di stili di vita sostenibili. Erano obiettivi ambiziosi, ma riteniamo che le esperienze vissute abbiano permesso di perseguirli. Ci ritroviamo così oggi prossimi alla candidatura di un nuovo progetto di scambio TAKE CARE che mirerà alla costruzione di comunità intergenerazionali non basate sul profitto, ma sulla cura in chiave cosmopolita inclusiva e paritaria.