Il progetto “Building the future!” – Costruendo il futuro – è nato dall’idea di costruire una società più equa ed inclusiva attraverso la conoscenza e la consapevolezza delle difficoltà ed i pregiudizi che i migranti, in particolare i giovani, devono affrontare. Non solo le difficoltà dei profughi che ogni anno giungono nel nostro territorio, ma anche le esperienze e le necessità delle migliaia di ragazzi cresciuti o addirittura nati da genitori stranieri in Italia come negli altri paesi d’Europa, molti dei quali pur sentendosi appartenenti alla comunità dove sono cresciuti, non ne possiedono la cittadinanza, i cosiddetti migranti di seconda generazione. E, non da ultimo, dei giovani italiani che, a causa delle condizioni socio - economiche del nostro Paese, ogni anno a migliaia, sono costretti ad emigrare. In Italia infatti, secondo i dati ISTAT, sono 5,2 milioni gli stranieri che risiedono regolarmente nel nostro territorio. Quasi il 10% della popolazione, se consideriamo anche coloro che hanno ormai acquisito la cittadinanza italiana, è straniera o di origine straniera. A fronte di questi dati però il fenomeno migratorio viene ancora affrontato e descritto quasi esclusivamente come “emergenza”, legato alle periodiche ondate di profughi che giungono nel nostro Paese. L’obiettivo di questo progetto era quello di creare spazi di condivisione, confronto e formazione che hanno stimolato la partecipazione attiva e la creazione di reti di collaborazione tra giovani migranti e giovani impegnati nel sociale e nel volontariato, attraverso il dialogo ed il coordinamento con istituzioni locali, nazionali ed europee con il fine di promuovere una società dove la differenza sia considerata una ricchezza ed un valore. Il progetto aveva anche l'obiettivo di coinvolgere giovani a livello locale, europeo o internazionale e promuovere la consapevolezza europea e stimolare le attuali e future generazioni ad essere portavoce del cambiamento verso comunità inclusive ed interculturali, dotandoli di quelle competenze e strumenti per svolgere un ruolo attivo all’interno della società. Attraverso la condivisione di buone pratiche e testimonianze positive, voleva avviare un meccanismo capace di innescare azioni ed attività per supportare il potenziale creativo dei giovani secondo i principi di solidarietà, giustizia, non discriminazione ed inclusione, ed è riuscito a rendere interattivo e coinvolgente la partecipazione di giovani provenienti da ogni background sociale e la possibilità di avere un ruolo attivo all'interno delle comunità di appartenenza. Infine il progetto comprendeva anche i seguenti obiettivi dal programma Erasmus+: - Offrire ai giovani l'opportunità di impegnarsi e di imparare a partecipare alla società civile (offrendo loro percorsi di impegno nella loro vita quotidiana ma anche nella vita democratica, mirando a una significativa partecipazione civica, economica, sociale, culturale e politica dei giovani di ogni estrazione, con particolare attenzione a quelli con minori opportunità). - Sensibilizzare i giovani ai valori comuni europei e ai diritti fondamentali e contribuire al processo di integrazione europea, anche contribuendo al raggiungimento di uno o più obiettivi per la gioventù europea. - Sviluppare le competenze digitali e l'alfabetizzazione mediatica dei giovani (in particolare il pensiero critico e la capacità di valutare e usare le informazioni) al fine di aumentare sia la loro resilienza alla disinformazione, alle notizie false e alla propaganda sia la loro capacità di partecipare alla vita democratica. - Riunire i giovani e i decisori politici a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale e/o contribuire al dialogo dell'UE con i giovani.