Il progetto di scambio giovanile “Generazione solidale” è stato organizzato in partenariato con le associazioni europee Carmichael Centre for Voluntary Groups, Lunds Ungdoms-och Hemgård, SUOMEN SETLEMENTTILIITTO. Lo scambio ha coinvolto 21 partecipanti da Italia, Svezia, Finlandia e Irlanda. Le/i partecipanti sono state/i selezionate/i in base all'interesse di sviluppare in un contesto europeo le tematiche relative a migrazioni, inclusione di giovani con background migratorio, e cittadinanza attiva per stimolare la coesione sociale. Le/i partecipanti sono state/i coinvolte/i attivamente nella programmazione dello scambio, che ha incluso attività di conoscenza reciproca e dei contesti di provenienza con un focus sulle giovani generazione con background migratorio, la lotta alla discriminazione, in ottica intersezionale e l’inclusività, attraverso workshop e incontri con associazioni e attiviste/i dell'area Euromediterranea. Lo scambio ha contribuito efficacemente all’obiettivo 1: Favorire la partecipazione dei giovani alla vita democratica e culturale; all’obiettivo 2: Lotta alle disuguaglianze: favorire percorsi di inclusione anche per giovani svantaggiati e vulnerabili attraverso spazi e strategie propri dell’educazione non formale. In particolare, i giovani hanno acquisito competenze trasversali rispetto a tematiche globali legate alla migrazione e alla coesione sociale, favorendo così l’accesso ad esperienze transnazionali e a momenti di partecipazione alla vita democratica, e di conseguenza all’empowerment dei giovani come attori di cambiamento nel contesto locale e globale. La mobilità di sviluppo professionale YouthPOP si è svolta nell’arco di 7 giorni a Roma, durante la quale i 17 partecipanti youth-workers hanno avuto l’opportunità di conoscere le attività e metodologie promosse da ARCS e della rete Arci in Italia e all’estero, nonché quelle realizzate da Secours Populaire France (SPF) e da Professional Forum for Education (PFE) in Francia e Bulgaria, con le quali è stato organizzato lo scambio. L’obiettivo raggiunto è lo scambio di idee, buone pratiche e metodologie nell’ambito dell’animazione socio-culturale e della solidarietà nel lavoro con i giovani, esplorando i modelli adottati dalle organizzazioni coinvolte nello scambio. Attraverso visite sul campo e dibattiti tra i partecipanti, il progetto ha contribuito al raggiungimento degli obiettivi 1 e 2, con particolare attenzione alle buone pratiche per favorire percorsi di inclusione di giovani svantaggiati all’interno delle progettualità delle organizzazioni partner. Infine, la mobilità giovanile ReactYOUTH ha coinvolto 26 partecipanti dell’area Euro-mediterranea in partenariato con ARCS Lebanon, ARCS Jordan e la rete EUROMED FEDERATION OF SOCIO-CULTURAL AND NEIGHBORHOOD CENTERS (EFS), rafforzando così le reti di cooperazione euro-mediterranea tra Italia, Giordania, Libano e Francia (obiettivo 3). Lo scambio ha inoltre contribuito agli obiettivi 1 e 2, offrendo la possibilità di partecipazione alla vita democratica e culturale a giovani svantaggiati e favorire così percorsi di inclusione a livello Euro-mediterraneo. Attraverso attività di educazione non-formale (dibattiti peer-to-peer, lavori di gruppo, workshop artistici e teatrali), i partecipanti hanno assunto maggiore consapevolezza, e strumenti, rispetto allo spazio pubblico come luogo di partecipazione alla cittadinanza attiva, coesione sociale, e valorizzazione delle ricchezze culturali nei contesti urbani.